“La Segreteria di Vda Vive è convinta che sussistano concreti motivi di ineleggibilità per alcuni consiglieri e rileva che l’esame previsto di convalida degli eletti sia stato improntato ad una difesa acritica degli eletti fino a disconoscere le argomentazioni di ineleggibilità predisposte dagli uffici competenti dello stesso Consiglio regionale, almeno per quello che riguarda un consigliere”.
"Per questi motivi VdA Vive ritene importante promuovere iniziative unitarie con cittadini e in particolare con le forze politiche che hanno manifestato il loro dissenso e concordare le forme e le modalità di un intervento teso ad accertare che le regole stabilite dalla legge regionale siano state rispettate".
In questi due giorni la segreteria di VdA Vive incontrerà dunque i rappresentanti di Renouveau Valdotain e del Partito Democratico oltre ai cittadini “che ci hanno chiesto di muoversi in questo senso” per definire modalità e criteri del ricorso. Entro 30 giorni dalla data di convalida degli eletti in Consiglio regionale infatti, secondo quanto prevede la legge, c’è tempo per un eventuale ricorso. “Non ne vogliamo fare un’azione personale – spiega il segretario di VdA Vive – per questo stiamo definendo se costituire un comitato o se seguire un’altra strada. Entro lunedì prossimo comunicheremo quale modalità è stata definita”.
