Caserma Testafochi: Rollandin incontra Resce per trovare “adeguate e condivise soluzioni”

Il trasferimento della Caserma, futura sede dell'Università della Valle d'Aosta, al centro dell'incontro tra il Presidente della Regione e il Ministero della Difesa. I termini dell'intesa stanno scadendo e senza atto gli accordi diventano lettera morta.
Augusto Rollandin
Politica
"Ritengo che attraverso il dialogo e la volontà di rispettare le reciproche necessità, si possa giungere più facilmente ad una soluzione e, quanto prima, in accordo con il Governo, arrivare a sottoscrivere l’Accordo di Programma”. E la considerazione del Presidente della Regione, Augusto Rollandin, dopo l’incontro avvenuto a Roma giovedì 10 luglio al Ministero della Difesa, con il Generale di corpo d’armata Ivan Felice Resce, Direttore Generale dei Lavori e del Demanio del Ministero della Difesa. Al centro dell’incontro il trasferimento alla Regione della Caserma “Testafochi”, operazione che ultimamente ha attraversato un momento di difficoltà nel confronto tra Stato e Regione per la predisposizione del testo di Accordo di Programma, necessario per dare concreta attuazione all’intesa conclusa tra l’ex Presidente Luciano Caveri e il Ministro della Difesa il 22 maggio 2007. Analizzare le difficoltà,  trovare adeguate e condivise soluzioni e velocizzare i tempi sono stati gli obiettivi dell’incontro a Roma.

Considero prioritario poter giungere ad una conclusione del protocollo d’Accordo per il trasferimento della Caserma “Testafochi” alla Regione – sottolinea il Presidente Rollandin – anche alla luce del fatto che i termini dell’Intesa stanno scadendo e senza tale atto gli accordi finora conclusi sono una scatola vuota. Abbiamo immediatamente affrontato la questione su diversi fronti, sia politico che con l’amministrazione militare e con quella finanziaria, nell’obiettivo di trovare un accordo tra le esigenze della Regione e quelle dello Stato. Abbiamo favorito aperture e formulato nuove proposte, che ho consegnato personalmente al Generale Resce, il quale ha dimostrato nei nostri confronti una totale disponibilità. Personalmente – conclude il Presidente – ho apprezzato la schiettezza e l’approccio positivo con il quale abbiamo affrontato i problemi. Siamo quindi fiduciosi".

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