Report Valle d’Aosta, alle imprese serve “fare rete”

Dal documento emerge "un diffuso fervore imprenditoriale, ma anche per una forte parcellizzazione delle imprese che necessitano di unire gli sforzi".
La presentazione del Report Valle d'Aosta. Al centro Roberto Sapia
Economia

Un comparto imprenditoriale con il più alto tasso di imprese artigiane d’Italia (3mila 680, il 29,4%, contro il 21,8 del dato nazionale ed il 26,5 del solo Nord-ovest), per una buona percentuale di imprese giovanili (1.161, il 9,3%) ed un numero molto basso di imprese straniere (solo 669, il 5,3%), elementi che hanno portato a risentire in maniera importante di una crisi economica che ha colpito fortemente il settore artigianale, soprattutto quello edile.

Bene invece le imprese femminili che in Valle raggiungono il 23,2%, sono 2mila 907, cifra che supera quella nazionale che si ferma al 21,9%, ma anche quella dell’area Nord-Ovest che evidenzia un 20% spaccato.

Questo quanto emerge dal report Valle d’Aosta su economia, impresa e territori realizzato nell’ambito del progetto Sisprint, il Sistema integrato di supporto alla progettazione degli interventi territoriali. Il territorio valdostano, si legge in una nota “si caratterizza per un diffuso fervore imprenditoriale, ma anche per una forte parcellizzazione delle imprese che necessitano di unire gli sforzi, di fare rete, per poter cresce ed ampliare il proprio mercato di riferimento”.

Tra le imprese spicca il settore turistico che ha registrato una crescita costante, che “influenza in maniera significativa le dinamiche del lavoro e che può contare su grandi potenzialità legate soprattutto all’offerta culturale”.

La genesi del Report

Il primo Report sulla Valle d’Aosta è stato presentato ieri presso la sede della Chambre Valdôtaine dai responsabili di SI.Camera ad esponenti dell’amministrazione regionale, camerale, dell’università, del mondo della ricerca e ai rappresentanti delle associazioni di categoria.

Oltre alla realizzazione di una serie di strumenti e prodotti di analisi economica, il progetto SISPRINT prevede l’attivazione di 21 Antenne territoriali presso le Camere di Commercio, tra le quali anche la Chambre Valdôtaine.

In totale, si legge nel Report, il totale delle imprese valdostane registrate al 31 dicembre 2017 è di 12mila 507, il 16,8% delle quali sono Società di capitale e l’83,2% si sviluppa sotto altre forme.

Piccole Start-up crescono

In linea nazionale, invece, la “corsa” alle Start-up innovative che in Valle sono 14,2 ogni 100mila abitanti (nel resto del Paese lo stesso dato segna il 14,4), ma in ritardo rispetto al “picco” del Nord-Est che mostra un 17,1.

La nati-mortalità delle imprese, non un buon segnale

Il tasso di natalità nel 2017 in Valle d’Aosta – si legge sempre nel Report – è pari a 5,44, inferiore sia alla media del Nord-Ovest (5,78) che a quella nazionale (5,88). In maniera speculare, il tasso di mortalità del 6,99 risulta essere superiore al 5,47 registrato a livello ripartizionale nonché al 5,12 nazionale.

Il bilancio finale, dato dal tasso di sviluppo imprenditoriale, in Valle corrisponde a -1,55, a fronte dei saldi poco più che positivi rilevati nella media del Nord-Ovest (+0,31) e del Paese nel complesso (+0,75).

“Mettere in comune i numerosi dati in possesso del Registro delle Imprese e fornire una strumentazione in grado di qualificare la progettualità per lo sviluppo e di sostenere la competitività sono gli obiettivi da raggiungere  per rendere più efficace e mirata la programmazione territoriale – spiega Roberto Sapia, Vicepresidente della Chambre Valdôtaine – in questo senso il progetto Sisprint è un ulteriore passo verso nuove modalità organizzative e di offerta di servizi, di nuovi  processi di semplificazione e standardizzazione, di innovazione tecnologica, di cooperazione interistituzionale e di coinvolgimento del partenariato privato e istituzionale ”.

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