"Essendo il federalismo fiscale una legge ordinaria, non c'é possibilità di intervento più di quello che è stato fatto" ha affermato il ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli, intervenendo in diretta telefonica durante la puntata. "Alla luce di quello che è accaduto dopo l'approvazione dei loro statuti, ovvero l'ingresso in Europa – ha aggiunto Calderoli – c'é la necessità per l'Italia, nell'obbligo di rispettare il patto di stabilità, che anche i loro statuti e le leggi ordinarie modifichino il proprio stato di cose e si inseriscano nel sistema Paese. Nessuna volontà di penalizzare o di non riconoscere l'autonomia, ma non può essere più tollerato alcun privilegio".
Dichiarazioni forti per le quali il Presidente della Regione Rollandin chiederà chiarimenti durante la Conferenza Stato-Regioni in programma domani, giovedì 26 febbraio a Roma. Rollandin ha affermato che "C'é chi ritiene che le norme che hanno portato alla creazione dell'Unione europea superino i contenuti ed il dettato della Costituzione italiana in virtù della quale sono stati promulgati gli statuti speciali” e si è detto "stupito per un attacco così virulento senza alcuna possibilità di replica". Per questo chiederà al governo "un chiarimento su quali sono le reali intenzioni che intende seguire nei rapporti con le autonomie speciali" e "l'attivazione di un tavolo di confronto, nonché la rapida nomina dei membri della Commissione paritetica per le norme di attuazione".
Per il Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta la questione del federalismo fiscale è stata trattata in trasmissione "senza tenere conto dei vari aspetti che caratterizzano le autonomie speciali ed in particolare la Valle d'Aosta dove la Regione svolge anche le funzioni prefettizie e provinciali".
Rollandin ha inoltre evidenziato come la Valle d'Aosta, proprio per le risorse di cui dispone, “si fa carico per intero del servizio sanitario regionale così come del sistema scolastico, sostenendo i costi degli insegnanti la cui contrattazione avviene a livello nazionale senza alcuna possibilità per la Regione di incidere”.


