"Pleonastico" è stato l’aggettivo usato con più frequenza nel corso del Consiglio comunale di ieri, mercoledì 25 febbraio, e in fondo descrive bene lo svolgimento dei lavori. Il punto maggiormente dibattuto è stato quello riguardante il regolamento relativo alla Polizia locale. Per circa quattro ore il Consiglio ha trattato l’argomento. Ben nove gli emendamenti presentati dai gruppi consiliari. Tutti, o quasi, si concentravano, più che sulla sostanza, sulla presenza di una parola piuttosto che di un'altra, “alla pagina cinque togliere la parola mero”, e così via. L’impressione è che la politica abbia perso di vista le cose importanti e stia diventando, sempre più, una politica che cerca gli inutili cavilli, che si aggrappa alla burocrazia e al politichese, forse a scapito della politica del fare. “Mi chiedo – ha detto il vicesindaco Marino Guglieminotti – se siamo venuti qui per fare una lezione di sintassi?”.
Tra una disquisizione linguistica e l’altra, il Consiglio di ieri ha tirato sino a tardi. La cosa non ha certo sorpreso, anche considerando l’anomalia verificatasi martedì, quando il Consiglio ha deciso di chiudere i lavori alle 19, con mezz’ora di anticipo. Questo nonostante la proposta del Sindaco, Guido Grimod, e del consigliere Ettore Viérin di iniziare a trattare subito l’argomento “Polizia locale”. Messa ai voti, la proposta di Grimod non ha ottenuto la maggioranza. Molti consiglieri si sono astenuti. Scelta paradossale, considerato che, nella sostanza, la domanda era: “volete andare a casa adesso, o tra mezz’ora?”. I maligni fanno notare che martedì sera giocava l’Inter. Ma, con ogni probabilità, si sarà trattato di una “mera” coincidenza.
La delibera sul regolamento della Polizia locale, alla fine è stata approvata. Il tutto ruotava attorno alla nomina del vicecomandante. Con quali criteri sceglierlo? Seguendo criteri di anzianità e di grado o in altro modo? Il Consiglio comunale ha infine deliberato che “nel rispetto del Regolamento di organizzazione degli uffici, il vicecomandante, individuato tra gli ufficiali del Corpo, viene nominato dal Comandante con atto motivato”.
