Dai dati forniti dall’Assessore al primo settembre 2009 l'Irre aveva 7 addetti all'amministrazione e 7 tra dirigenti e docenti, diretti da un Consiglio direttivo ed un collegio dei revisori. "
Non ne voglio fare un mero discorso di economicità – ha precisato Laurent Vierin –
che comunque non va sottovalutato, ma di razionalizzazione delle risorse". Da quanto spiegato da Viérin, l’Assessorato sta lavorando su un'ipotesi di possibile percorso di ricollocazione dell'IRRE all'interno dei servizi di supporto all'autonomia scolastica, anche in analogia alla collocazione nazionale delle sedi periferiche dell'Agenzia presso gli Uffici scolastici regionali per analoghe funzioni. Tra gli obiettivi di tale azioni si prevede anche la valorizzazione delle professionalità acquisite dai ricercatori Irre attraverso una maggiore sinergia rispetto alle azioni di supporto all'autonomia scolastica della Sovrintendenza e dell'assessorato. La spesa sarà così razionalizzata e centrata “s
u investimenti nella ricerca e sull'ulteriore sviluppo delle competenze del personale ricercatore – ha aggiunto Viérin –
piuttosto che su Enti che per la loro configurazione rappresentano fonti di uscite con un sensibile sovradimensionamento amministrativo".
II percorso prefigurato si concentrerà sull'emanazione di una legge regionale che preveda, tra l’altro, la soppressione dell'IRRE e il trasferimento delle funzioni alla Sovraintendenza agli studi con la creazione di un'area dell'ufficio supporto autonomia scolastica deputata alla ricerca educativa, con propri spazi logistici, visibilità maggiore rispetto alle istituzioni scolastiche autonome e fondi derivanti dal bilancio regionale. Il 50% del contingente di personale di direzione e ricerca attualmente assegnato all'IRRE verrà mantenuto presso l'Assessorato istruzione e cultura nell'ambito dei suddetti servizi, il personale amministrativo del ruolo unico regionale attualmente assegnato all'IRRE sarà riassorbito nell'ambito dell'Assessorato Istruzione e Cultura. “Per l’importante biblioteca dell’IRRE – ha continuato Viérin – si ipotizza poi un passaggio ai Servizi bibliotecari regionali anche in questo caso per una maggiore economicità e diffusione capillare sul territorio del servizio. E' ragionevole ipotizzare la conclusione di questo percorso al prossimo 1° settembre 2009."