Approvata in Consiglio una risoluzione in materia di federalismo fiscale

Il documento rifugge ogni tentativo di screditare le autonomie speciali con “facili quanto ingiustificate generalizzazioni”. Condivise fra tutti le preoccupazioni sugli attacchi e dichiarazioni sulle regioni autonome”.
Politica
“Assoluta fermezza nell'indisponibilità della Valle d'Aosta ad una revisione delle regole fondamentali in ordine alla compartecipazione sui tributi erariali che non sia fondata sulla ricerca di un quadro condiviso e concertato anche attraverso il ruolo della Commissione Paritetica, rifuggendo da ogni tentativo di screditare le autonomie speciali con facili quanto ingiustificate generalizzazioni." Questo il testo della risoluzione, approvata in Consiglio regionale e presentata dal capogruppo di Vallée d'Aoste Vive/Renouveau, Roberto Louvin, relativa al sostegno del regime finanziario della Regione Valle d'Aosta.
Il tema è delicato e le prese di posizione di questi ultime settimane da parte di Ministri del Governo hanno fatto emergere come l’autonomia speciale sia considerata per alcuni un privilegio. Ad informare l’Assemblea sulle ultime novità in materia di federalismo fiscale è stato ieri, mercoledì 11 marzo, il Presidente della Regione, Augusto Rollandin: "La novità dell'ultima ora è che è stato presentato un emendamento nelle due commissioni parlamentari che intende sopprimere il tanto discutibile articolo 25 e toglie l'imbarazzo del patto di convergenza. Questo emendamento condiviso dalle Regioni a Statuto speciale supererebbe il problema. Se così sarà, questo è un passo avanti importante."

Nel prendere parola in merito alla risoluzione, Luciano Caveri (UV) ha sottolineato che"una certa invidia per le autonomie speciali è ormai nota da anni. Il tema fiscale è sempre stato uno degli argomenti forti sin dall'avvio della nostra autonomia. È un dibattito che va al di là di ogni logica. La risoluzione va nel solco di una difesa delle nostre prerogative, derivate dall'applicazione dello Statuto di autonomia. L'auspicio è che il legislatore sappia trovare un equilibrio tra la nostra autonomia e le nuove esigenze di riparto fiscale tra centro e periferia."
Massimo Lattanzi del Popolo delle Libertà, nel condividere le preoccupazioni emerse e nell’evidenziare la necessità di una riflessione ha puntato l’attenzione sul fatto che “purtroppo non siamo conosciuti per le nostre prerogative, per la validità del nostro Statuto. Il Ministro Fitto ha chiesto un tavolo di confronto proprio per capire il clima e la situazione delle diverse regioni”. Condivisione sul tema è arrivata anche dal gruppo del PD. Raimondo Donzel ha infatti invitato al “dialogo costruttivo” regioni e Governo. “L'autonomia è proprio la capacità di autogovernarsi – ha detto – e non farsi governare”.

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