Continuano le polemiche dei sindacati per i disservizi

Cgil, Cisl e Uil contestano la decisione di Poste Italiane di assumere personale a tempo determinato e part-time: in almeno 17 zone della Valle la posta non viene recapitata ed è inadeguato anche il servizio di sportello.
Poste centrali ad Aosta
Economia

Oggi almeno il 14% del territorio valdostano non ha ricevuto la posta. In 17 zone di recapito non si consegna la corrispondenza e alcune di queste sono solo parzialmente recapitate da più giorni” è quanto si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil di ieri, lunedì 13 luglio.

I sindacati contestano la decisione di Poste Italiane di assumere personale a tempo determinato e part-time per il recapito della corrispondenza in Valle d’Aosta, alla luce del fatto che si stanno generando non pochi disservizi.
L’azienda, per sopperire alla carenza di personale, ha assunto 17 postini che lavoreranno per 5 giorni alla settimana  per un periodo di 2/3 mesi.
Proprio su questo punto i sindacati si interrogano, “il sesto giorno chi porta la posta? Ebbene nessuno: la posta – in  17 zone di recapito su 118 – in Valle d’Aosta viene recapitata soltanto per 5 giorni la settimana”.

A farne le spese – prosegue la nota – questa volta sono gli abitanti dei comuni situati nell’alta valle (6 zone su 14 sono ferme), nella cintura di Aosta (sei ferme su 27)  e parte nella media valle”.
I sindacati prevedono che questa situazione nel corso dell’estate coinvolgerà i comuni di tutta la Regione: “purtroppo dobbiamo rilevare che Poste Italiane  non è in grado di garantire un adeguato servizio ai cittadini e ai turisti presenti in Valle d’Aosta sia per quanto concerne il recapito della corrispondenza sia i servizi di sportelleria”.

 

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