E’ sul tavolo della politica valdostana il riordino del sistema educativo regionale come testimonia il botta e risposta tra il gruppo consiliare Vda Vive-Renouveau e l’Assessorato regionale all’Istruzione, che hanno affidato a due note stampa rispettivamente alcune considerazioni e valutazioni sul quadro regionale in materie e le rispettive controdeduzioni.
Vda Vive-Renouveau dopo aver incontrato in mattinata le delegazioni delle organizzazioni sindacali della scuola (Flc CGIL, Cisl-Sism, SAVT école, SNALS Valle d’Aosta) per valutare le ipotesi di riordino del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione in Valle d’Aosta attualmente in discussione denifisce “affrettato e privo di un disegno complessivo” l’approccio del Governo regionale del gestire una riforma della scuola con un impianto dettato dal Ministro Gelmini che non soddisfa. “Ritengo opportuno, come componente della V Commissione, di aprire la discussione nella commissione competente alle OOSS, perché non si arrivi ad un’esecuzione amministrativa della riforma senza che siano valutati tutti i risvolti dell’operazione, compresa la possibilità di soprassedere di un anno alla sua applicazione in sede locale per evitare precipitazione e approssimazione, anche riguardo al disorientamento che si sta producendo nelle famiglie” ha affermato la Consigliera regionale Patrizia Morelli, che accusa l’Amministrazione regionale di non utilizzare le proprie competenze legislative per adeguare la riforma.
Nel pomeriggio è arrivata la risposta dell’Assessore competente Laurent Viérin nella quale si evidenzia che un apposito gruppo di lavoro “opera da oltre un anno sulle bozze nazionali di regolamento, producendo ipotesi di adeguamento, presentate e discusse anche con le OO.SS. e nella stessa V Commissioni consiliare”. I ritardi della riforma sono da imputare allo Stato e non alla Giunta, spiega l’assessore, che respingendo l’accusa di rinuncia all’esercizio della competenze della Regione sottolinea come “l’ipotesi proposta dall’Amministrazione e sulla quale i Sindacati hanno espresso consenso nell’incontro del 26 gennaio 2010 prevede, un’offerta liceale ampia e articolata, una vasta scelta di soluzioni per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e formazione, un miglioramento del sistema di istruzione professionale rispetto a quanto previsto a livello nazionale e l’esplicita volontà di garanzia di dotazioni organiche adeguate alle necessità del sistema scolastico valdostano”. Infine, in merito al rinvio dell’applicazione della riforma, Viérin, alla luce di quanto già condiviso con le OO.SS. precisa che il rinvio significherebbe, per gli alunni che si iscrivono alla I^ superiore nell’anno scolastico 2010/2011, la frequenza “di corsi di studio soppressi senza possibilità di sbocco in un titolo di studio valido sul territorio nazionale”.
Vda Vive-Renouveau dopo aver incontrato in mattinata le delegazioni delle organizzazioni sindacali della scuola (Flc CGIL, Cisl-Sism, SAVT école, SNALS Valle d’Aosta) per valutare le ipotesi di riordino del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione in Valle d’Aosta attualmente in discussione denifisce “affrettato e privo di un disegno complessivo” l’approccio del Governo regionale del gestire una riforma della scuola con un impianto dettato dal Ministro Gelmini che non soddisfa. “Ritengo opportuno, come componente della V Commissione, di aprire la discussione nella commissione competente alle OOSS, perché non si arrivi ad un’esecuzione amministrativa della riforma senza che siano valutati tutti i risvolti dell’operazione, compresa la possibilità di soprassedere di un anno alla sua applicazione in sede locale per evitare precipitazione e approssimazione, anche riguardo al disorientamento che si sta producendo nelle famiglie” ha affermato la Consigliera regionale Patrizia Morelli, che accusa l’Amministrazione regionale di non utilizzare le proprie competenze legislative per adeguare la riforma.
Nel pomeriggio è arrivata la risposta dell’Assessore competente Laurent Viérin nella quale si evidenzia che un apposito gruppo di lavoro “opera da oltre un anno sulle bozze nazionali di regolamento, producendo ipotesi di adeguamento, presentate e discusse anche con le OO.SS. e nella stessa V Commissioni consiliare”. I ritardi della riforma sono da imputare allo Stato e non alla Giunta, spiega l’assessore, che respingendo l’accusa di rinuncia all’esercizio della competenze della Regione sottolinea come “l’ipotesi proposta dall’Amministrazione e sulla quale i Sindacati hanno espresso consenso nell’incontro del 26 gennaio 2010 prevede, un’offerta liceale ampia e articolata, una vasta scelta di soluzioni per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e formazione, un miglioramento del sistema di istruzione professionale rispetto a quanto previsto a livello nazionale e l’esplicita volontà di garanzia di dotazioni organiche adeguate alle necessità del sistema scolastico valdostano”. Infine, in merito al rinvio dell’applicazione della riforma, Viérin, alla luce di quanto già condiviso con le OO.SS. precisa che il rinvio significherebbe, per gli alunni che si iscrivono alla I^ superiore nell’anno scolastico 2010/2011, la frequenza “di corsi di studio soppressi senza possibilità di sbocco in un titolo di studio valido sul territorio nazionale”.

