PD: “In Valle mancanza di trasparenza, esiste un’area grigia e paludosa”.

Le recenti inchieste su sanità e zootecnia, al centro delle cronache, sono state oggetto di alcune riflessioni del Pd in occasione dell'inaugurazione della Festa del Pd all'Arena Croix noire. "Noi non vogliamo ingigantire nulla, ma un problema c’è".
I dirigenti del PD
Politica

Si è aperta ieri sera la festa aostana del Partito Democratico. In occasione del taglio del nastro della manifestazione i vertici locali del partito hanno riservato un momento di riflessione sul sistema amministrativo valdostano. Al centro della discussione le due indagini che stanno facendo tremare il mondo della sanità e quello dell’agricoltura. “Il Pd vuole che sia la politica ad assumersi la responsablità per una macchina amministrativa che pare avere un problema serio. I numeri sono alti, se facessimo una proporzione con regioni come Piemonte o Lombardia avremmo numeri spaventosi. In Valle però sembra che tutto questi passi sotto silenzio, se ne parla poco, tra il serio e il faceto: qualcuno ha tentato di minimizzare, di dire che non era successo nulla. Noi non vogliamo ingigantire nulla, ma un problema c’è”.

Secondo il consigliere regionale Gianni Rigoi recenti fatti che coinvolgono sanità e zootecnia raccontano di una Valle segnata da opacità amministrativa, con controlli insufficienti e compromessi morali, si fa finta di non vedere. Vale sempre il principio di innocenza ma emerge una mancanza di trasparenza, un’area grigia e paludosa”. Rigo auspica quindi più vigilanza e più serietà. Raimondo Donzel, invece, auspica una “nuova etica, anche in virtù del declino del berlusconismo”. Poi aggiunge: “se dovessimo trasformare tutti gli indagati in colpevoli la cosa sarebbe enorme, quel che è certo è che non dobbiamo fare come gli struzzi, senza per questo sancire condanne”. Il Pd quindi ha preso posizione, ma mancano le proposte concrete per combattere questo sistema. Sui due consiglieri regionali coinvolti, Cesare Bieler e Piero Prola, la prudenza è massima, “per il momento non si sa neanche se saranno rinviati a giudizio”.

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