Ciak si viaggia!

Negli ultimi anni in VdA sono cresciute le iniziative legate al mondo del cinema, alcune di queste hanno raggiunto livelli tali da essere diventate un riferimento importante. Gli eventi hanno anche risvolti turistici e si legano ad un richiamo maggiore.
Il Palanoir di Courmayeur
Economia, Società

Si celebra a Roma in questi giorni la V edizione del Festival Internazionale del Cinema, come vuole la prassi quando ci sono di mezzo attori e vip l’attenzione dei media è sempre piuttosto alta. Anche la Valle d’Aosta sarà protagonista nella capitale durante il mese di Ottobre con uno stand promozionale nella celebre Piazza del Popolo, l’occasione sarà anche quella di presentare la prossima edizione del Noir in Festival, evento dedicato al cinema in “giallo” che compie quest’anno 20 anni e che si svolge tutti gli anni a Courmayeur. Il Noir si affianca ad una lunga serie di eventi legati al mondo del cinema che si svolgono in Valle d’Aosta durante tutto l’anno. Tra i principali ci sono senz’altro il Cervino Cinemountain festival, lo Stambecco d’oro, Strade del Cinema (saltata l’edizione 2010) Filmontagna oltre a tante altre rassegne inferiori ma comunque di forte interesse, legate quasi sempre a grandi film e personaggi che hanno fatto la storia della montagna e dell’alpinismo.

Si tratta di eventi che naturalmente hanno un risvolto turistico e potenzialmente anche commerciale perché rappresentano un’interessante vetrina per la nostra Regione. Non sempre però a questo tipo di eventi (e alle manifestazioni in generale) vengono associate proposte e offerte di soggiorno, e laddove ci siano non sempre risultano allettanti. Se i ritorni economici di queste operazioni sono per gli operatori turistici tutti da quantificare è indiscutibilmente vero che non legare proposte turistiche a questi prodotti rappresenta un vuoto di offerta forte. Almeno a livello di brand parrebbe sensato infatti mostrare un maggiore senso di dinamismo commerciale che denoti anche un generale interesse della comunità nei confronti della manifestazione.

Tutto questo però è sì legato al mondo del cinema ma non rappresenta propriamente quello che invece viene definito il cineturismo, di cosa si tratta in realtà? Il cineturismo non è infatti connesso direttamente agli eventi; nasce invece da quando si è diffusa una certa curiosità nel visitare i luoghi dove sono state girate scene di grandi colossal cinematografici. E’ emblematico il caso della Nuova Zelanda che ha fatto registrare un vero boom turistico trascinato dalle visite alle location della trilogia de “Il signore degli anelli” di Peter Jackson. Il cineturismo è infatti definito dalla nota enciclopedia multimediale Wikipedia come “una forma di turismo di chi si reca in visita alle location cinematografiche e televisive, ossia i luoghi utilizzati per le riprese di un film o di una serie televisiva.” Questa tendenza si è affermata negli ultimi anni con la creazione di agenzie turistiche specializzate nel proporre tour guidati alle mete in cui siano state girate famose scene cinematografiche.

La stessa Valle d’Aosta dal canto suo è stata più di una volta set ideale di numerosi film, il più recente “I figli delle stelle” (Italia 2010 , film interpretato tra gli altri da Fabio Volo e Claudia Pandolfi) che aprirà in anteprima il cineforum della Saison Culturelle 2010/2011.

In conclusione il cinema rappresenta solo uno dei mille modi di fare e dire turismo, può però costituire senz’altro un interessante filo conduttore per le nostre località; per raggiungere tale obiettivo è necessario però costruire intorno un prodotto turistico di qualità che possa dare un reale valore aggiunto agli eventi.

 

A cura di Turismok

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