Rotto il ghiaccio nella prima manche, per Federica Brignone il tempo non sembra essere passato. Nella seconda frazione del gigante di Kronplatz la valdostana ha sfoderato una sciata delle sue, portando a casa un risultato che quasi nessuno avrebbe pronosticato fino a questa mattina. Un posto in top ten al limite dell’irreale, guadagnando addirittura una posizione nella seconda manche e chiudendo con uno strepitoso sesto posto a 1”23 di ritardo da Julia Scheib, che ha ribaltato la situazione vincendo in 2’19”85 davanti a Camille Rast e Sara Hector, prima nella prima manche.
“Sono contentissima, non avevo neanche pensato ad un possibile risultato”, ha detto Brignone alla Rai. “Penso che il programma sia tornare a Cortina e fare velocità, devo prendere un po’ di confidenza anche lì e ricominciare a osare”.
Federica Brignone è tornata: splendida prima manche nel gigante di Kronplatz

L’emozione c’era in chi la guardava, da casa o a bordo pista, figuriamoci per lei con il primo pettorale addosso – il numero 13 – dopo 10 mesi. Al cancelletto di partenza del gigante di Kronplatz Federica Brignone era quella di sempre: carica, grintosa, concentrata, con la voglia di essere protagonista e non di fare una comparsata. La sciata, quella non poteva essere quella di sempre, e ci mancherebbe: qualche sbavatura e indecisione, qualche momento che ha lasciato tutti col fiato sospeso. Ma meglio di così non poteva fare, anzi, ha fatto più del dovuto, portandosi a casa uno splendido settimo tempo dopo la prima manche anche perché, come lei stesso aveva detto ieri, il risultato era l’ultima cosa che contava.
E anche perché la Erta – dove Brignone ha vinto la prima edizione nel 2017, con due terzi posti nel 2018 e 2023 – è una delle piste più difficili del circuito di Coppa del Mondo, ed il tracciato di oggi ancora di più: “Gira tanto”, è il mantra di tutte le atlete prima della gara. Infatti ha fatto molta selezione, con distacchi consistenti e l’uscita di scena di Sofia Goggia, scesa appena prima di Brignone.
“In questi giorni ero tranquilla, poi quando ho messo i bastoni fuori dal cancelletto mi sono detta ‘Non so se sono pronta’. Sono partita un po’ rigida, mi sono ricordata di respirare che ero già dopo il primo intermedio, e da lì è andata meglio. Mi sono sentita bene, è stato un ottimo test. Ho rotto il ghiaccio, ora voglio tornare a sciare come so, spero di farlo già dalla seconda manche”, ha detto la Tigre di La Salle ai microfoni Rai.
A fare la voce grossa è stata Sara Hector, pressoché perfetta al traguardo in 1’13”54 con 15 centesimi su Camille Rast e 39 su Julia Scheib. Poi i ritardi crescono, con Shiffrin quarta a 89 centesimi. Brignone è a 1”18, ad una manciata di centesimi da Stjernesund e Gasienica-Daniel. Insomma, niente è impossibile, ma comunque andrà la seconda manche alle 13.30 sarà un grande passo avanti verso un recupero che, quello sì, sembrava davvero impossibile.
Esce a metà manche Giorgia Collomb.
