Giornata nazionale della prevenzione veterinaria, migliaia i controlli annui in Valle d’Aosta

A diffondere i dati sui veterinari pubblici è l'Azienda Usl. Nel primo semestre 2025 le ispezioni sono state 1.560, 14.770 le certificazioni import-export, 1.508 i monitoraggi e sorveglianze sulle malattie trasmissibili, 506 ispezioni sugli stabilimenti e 1.109 disinfezioni.
Vaccinazione bovini dermatite nodulare Alpeggio Morge (La Salle) Ph Nicole Jocollé
Sanità

Poco dopo la Giornata nazionale della prevenzione veterinaria, che si celebra ogni 25 gennaio, l’Azienda Usl snocciola i dati legati all’attività di sanità pubblica che integra “sicurezza alimentare, benessere animale e prevenzione delle malattie trasmissibili, secondo l’approccio One Health, incentrato sulla connessione tra mondo animale, umano e ambiente”.

In Valle d’Aosta, questo lavoro impegna una squadra di 31 medici veterinari inseriti nel Dipartimento di Prevenzione, che lavorano su più fronti: dalla sanità animale ai controlli sugli alimenti di origine animale, fino alla vigilanza sugli allevamenti e alle attività connesse agli animali da affezione; ma anche “per prevenire le zoonosi, contenere nuove minacce biologiche, favorire un uso corretto dei farmaci, in particolare degli antibiotici, e impedire il passaggio di agenti patogeni dal mondo animale all’uomo”.

Più nel dettaglio, una parte rilevante dell’attività riguarda l’igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche, dove la prevenzione inizia all’origine: “Operiamo sia nell’ambito del controllo della Sicurezza alimentare negli allevamenti – benessere animale, controlli sul latte, utilizzo del farmaco, alimentazione degli animali, requisiti igienico-sanitari delle stalle – sia nell’ambito degli animali da affezione, sempre più presenti nelle nostre case, con verifiche sul benessere e sui requisiti igienico-sanitari di pensioni e toelettature”, spiega la direttrice della Struttura, la dottoressa Sandra Ganio. I controlli sono programmati a livello nazionale e regionale e comprendono anche interventi su segnalazione di enti pubblici o cittadini: nel 2024 sono state registrate 2.364 ispezioni e nel primo semestre 2025 ne sono state effettuate 1.560, un andamento che porta a circa 3.000 ispezioni su base annua.

Come detto, accanto a questa, la Struttura Sanità animale svolge un’altra attività capillare. “Il nostro servizio veterinario si occupa di sorveglianza sugli animali domestici (zootecnici e da compagnia) e sui selvatici, attraverso specifiche attività sul territorio dell’intera nostra regione che comportano il monitoraggio delle malattie, la certificazione (import-export), le verifiche-ispezioni, l’osservazione epidemiologica, la biosicurezza e non ultima l’informazione ai cittadini per controllare le malattie trasmissibili da animale ad animale e da animale all’uomo (zoonosi) nel pieno rispetto del nuovo concetto di One Health”, dice invece il direttore Marco Ragionieri.

Nel 2025 l’attività ha prodotto 14.770 certificazioni import-export, 1.508 monitoraggi e sorveglianze sulle malattie trasmissibili, 506 ispezioni sugli stabilimenti e 1.109 disinfezioni. Senza dimenticare “oltre 37.000 vaccinazioni in particolare su ovicaprini contro la febbre Blue tongue in primavera e sui bovini quest’estate attivando la campagna vaccinale straordinaria contro la Dermatite nodulare contagiosa”.

Fondamentale anche il controllo della sicurezza degli alimenti lungo tutta la filiera, dalla produzione alla trasformazione fino al loro consumo, obiettivo della Struttura di Igiene degli Alimenti di origine animale, diretta dal dottor Emilio Bazzocchi. In questo ambito si registrano circa 14.000 attività di controllo all’anno.

“Le nostre verifiche interessano molteplici realtà, tra cui macelli, salumifici, caseifici, stagionatori, pescherie e industrie ittiche, produttori di miele e altri alimenti di origine animale, trasportatori, grossisti e dettaglianti, supermercati e grande distribuzione – spiega il Direttore –. Ai controlli programmati affianchiamo interventi su richiesta delle Forze dell’Ordine o a seguito di segnalazioni di enti e consumatori, con un ruolo significativo svolto dai campionamenti su tutto il territorio regionale. In ultimo, ma non per importanza, organizziamo anche un’attività formativa rivolta non solo agli operatori ma anche al consumatore”.

“L’apporto di tutti i veterinari della sanità pubblica è stato fondamentale per affrontare con efficacia l’emergenza sanitaria dell’anno scorso legata alla Dermatite nodulare contagiosa – commenta invece l’assessore alla Sanità Carlo Marzi –. Grazie alla sinergia delle tre strutture veterinarie Ausl, alla collaborazione col nostro Assessorato e il mondo associativo regionale e all’appoggio del Ministero della Salute abbiamo attivato una campagna vaccinale regionale straordinaria che ha permesso di vaccinare 35.000 bovini in soli 27 giorni. Una risposta poderosa, che ha raggiunto anche gli alpeggi delle nostre montagne, proteggendo migliaia di animali e l’intera filiera zootecnica”.

“Un risultato di assoluto rilievo – aggiunge –, soprattutto se confrontato con quanto sta ancora accadendo in altri paesi europei dove la Dermatite nodulare contagiosa è ancora un’emergenza aperta, con poche centinaia di capi vaccinati al giorno e forti proteste degli allevatori in diverse regioni a seguito dell’abbattimento di intere stalle. Per tutto ciò, esprimendo solidarietà e preoccupazione, assume un significato ancora più forte quanto realizzato in Valle d’Aosta. Desidero quindi rinnovare, a nome dell’Assessorato regionale della Sanità, un ringraziamento e un plauso a tutti i veterinari pubblici coinvolti, riconoscimento che è arrivato anche dal Ministero della Salute per l’efficacia, la rapidità e l’organizzazione dimostrate”.

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