“Il cammino verso l’Aosta Pride, che tornerà nell’autunno 2026, inaugura una nuova fase di apertura e partecipazione”.
A scriverlo, in una nota, il Comitato organizzatore che “ha scelto di evolvere e allargare i propri orizzonti, invitando nuove energie e competenze della regione a contribuire alla costruzione di uno spazio sociale e culturale sempre più condiviso”.
Per questo, è stata definita una nuova Carta dei valori e protocollo di adesione che – dice ancora il Comitato del Pride – “pone al centro la dignità e i diritti delle persone LGBTQIA+, contrastando ogni forma di discriminazione”. Non solo: “Il Comitato si riconosce in principi fondamentali quali l’antifascismo, il transfemminismo, l’autodeterminazione delle persone e dei corpi, la laicità delle istituzioni e l’intersezionalità”, con un documento che “esplicita inoltre il sostegno ai percorsi di affermazione di genere, ai diritti riproduttivi e al pieno riconoscimento delle figlie e dei figli delle famiglie omogenitoriali”.
In questi giorni, la chiamata sta raggiungendo le realtà associative e gli Enti del Terzo Settore della Valle d’Aosta. L’invito è rivolto a tutti i soggetti che desiderano contribuire alla realizzazione del percorso che porterà alla manifestazione del 2026. Il nuovo assetto prevede modalità di coinvolgimento flessibili, pensate per permettere a ogni realtà di partecipare in base alle proprie disponibilità.
Le associazioni e le realtà interessate a ricevere la documentazione o a partecipare ai prossimi momenti di confronto possono scrivere direttamente all’indirizzo aosta@arcigay.it. L’obiettivo, chiude la nota, “è rendere Aosta Pride uno spazio sempre più plurale e rappresentativo, invitando tutte le realtà che si riconoscono in questi valori a unirsi per costruire insieme un percorso che parli di diritti, dignità e autodeterminazione per tuttə”.
