I colori dell’arcobaleno del Pride torneranno a pennellare la città di Aosta il 26 settembre 2026. Ad annunciare la data della parata, la terza per il capoluogo regionale, è il Comitato organizzatore, riorganizzatosi in vista dell’appuntamento.
La sfilata sarà il momento conclusivo della Pride Week, in programma dal 19 al 25 settembre: una settimana di incontri, eventi culturali, spettacoli e momenti di comunità diffusi in città. Il programma completo degli eventi verrà presentato nei prossimi mesi.
“L’obiettivo è quello di costruire ancora una volta un Pride partecipato e diffuso, capace di coinvolgere realtà associative, culturali e sociali del territorio e di portare al centro del dibattito pubblico i temi dei diritti, delle libertà e del rispetto.” spiega il Comitato organizzatore in una nota.
Le precedenti due parate ad Aosta hanno visto la partecipazione di migliaia di persone, sfilare per le strade del centro cittadino, per celebrare l’orgoglio LGBTQIA+ e rivendicare diritti, visibilità e rispetto.
Per l’Aosta Pride 2026 arriva la chiamata alle associazioni e al Terzo settore
18 febbraio 2026
“Il cammino verso l’Aosta Pride, che tornerà nell’autunno 2026, inaugura una nuova fase di apertura e partecipazione”.
A scriverlo, in una nota, il Comitato organizzatore che “ha scelto di evolvere e allargare i propri orizzonti, invitando nuove energie e competenze della regione a contribuire alla costruzione di uno spazio sociale e culturale sempre più condiviso”.
Per questo, è stata definita una nuova Carta dei valori e protocollo di adesione che – dice ancora il Comitato del Pride – “pone al centro la dignità e i diritti delle persone LGBTQIA+, contrastando ogni forma di discriminazione”. Non solo: “Il Comitato si riconosce in principi fondamentali quali l’antifascismo, il transfemminismo, l’autodeterminazione delle persone e dei corpi, la laicità delle istituzioni e l’intersezionalità”, con un documento che “esplicita inoltre il sostegno ai percorsi di affermazione di genere, ai diritti riproduttivi e al pieno riconoscimento delle figlie e dei figli delle famiglie omogenitoriali”.
In questi giorni, la chiamata sta raggiungendo le realtà associative e gli Enti del Terzo Settore della Valle d’Aosta. L’invito è rivolto a tutti i soggetti che desiderano contribuire alla realizzazione del percorso che porterà alla manifestazione del 2026. Il nuovo assetto prevede modalità di coinvolgimento flessibili, pensate per permettere a ogni realtà di partecipare in base alle proprie disponibilità.
Le associazioni e le realtà interessate a ricevere la documentazione o a partecipare ai prossimi momenti di confronto possono scrivere direttamente all’indirizzo aosta@arcigay.it. L’obiettivo, chiude la nota, “è rendere Aosta Pride uno spazio sempre più plurale e rappresentativo, invitando tutte le realtà che si riconoscono in questi valori a unirsi per costruire insieme un percorso che parli di diritti, dignità e autodeterminazione per tuttə”.
