Il colpo d’occhio non è certo usuale. È raro vedere, nel salone ducale del Comune di Aosta, luogo delle istituzioni per eccellenza, i colori di un partito politico. Ma la questione è presto spiegata: “La scelta non è casuale. È qui, tra queste mura, che sono state accolte la presentazione dei Decreti luogotenenziali del 7 settembre 1945 e dello Statuto speciale il 26 febbraio 1948”.
A scriverlo è l’Union Valdôtaine che, oggi, venerdì 27 febbraio, ha lanciato una nuova serie di rendez-vous: trenta appuntamenti culturali che passano dalle radici del Mouvement e dell’Autonomia, per spingersi a immaginare anche il domani della regione. O, almeno, dibatterne.
“L’Union non è solo un movimento politico ma è di più – ha spiegato il presidente Joël Farcoz –. Siamo qui dal 1945, e in questi ottant’anni abbiamo messo sempre in primo piano gli interessi della Valle d’Aosta. Vogliamo ricordare le nostre radici e i nostri valori, ma anche essere sempre più legati a quanto scritto da Chanoux, perché un’autonomia speciale deve anche avere una visione chiara dell’avvenire e degli aspetti che fanno progredire la regione”.
E, secondo Farcoz, “in questi trenta eventi c’è questo proprio questo mix. Il che dimostra che l’Union Valdôtaine, ancora una volta, si mette a disposizione della comunità e della popolazione per portare avanti la volontà di fare progredire la Valle d’Aosta”.
Il programma

Nel programma, spiega Luciano Caveri, ex consigliere regionale e attualmente presidente della Fondation Chanoux, “sono previsti momenti istituzionali e altri nati per conoscere meglio una serie di passaggi della nostra autonomia, perché non c’è niente di meglio che capire le radici per conoscere il presente. È un impegno di tutta l’Union Valdôtaine cui è stato sottoposto questo programma cercando di dare uno sguardo di lungo respiro sull’orizzonte, con la necessità di non avere una ‘politica politicante’ ma un rapporto continuo con i valdostani”.
Caveri si è soffermato su alcune parti del programma. Si partirà martedì 10 marzo al salone ducale di Aosta con la conferenza Premier suffrage universel (10 mars 1946), per proseguire una settimana dopo, martedì 17, nello stesso salone, con la conferenza 200e Innocent Manzetti. Sabato 28, in piazza Chanoux, è in programma la visita della città dal titolo 490e Conseil des Commis (7 mars 1536).
Tra i momenti istituzionali, l’ex assessore ha ricordato il Congresso per la revisione dello Statuto del prossimo 23 maggio, in programma al cinema di Courmayeur, e il X Congresso dell’Uv – elettivo – previsto per sabato 31 ottobre a Saint-Vincent, al Grand hôtel Billia. A questi si aggiungeranno momenti conviviali – anche fuori Valle, a Torino e Bolzano –, giornate di confronto con altre minoranze linguistiche (come gli sloveni) e le commemorazioni dedicate a Corrado Gex (a sessant’anni dalla morte) e ad Émile Chanoux.
Le “voci” dei Consigli

A presentare gli eventi, anche la rappresentanza dei gruppi unionisti in Consiglio Valle e in Consiglio comunale ad Aosta. “Abbiamo cordato una serie di serate secondo noi molto importanti – ha detto Michel Martinet, attualmente eletto nell’aula di piazza Deffeyes –. Avevamo promesso un confronto continuo con la popolazione e queste iniziative vanno in questa direzione: avere un contatto diretto, senza dimenticare gli aspetti importanti della francofona e delle nostre radici, oltre a darci l’occasione di affrontare una serie di problemi attuali come il nuovo ospedale, l’aeroporto e l’ambiente. Tutti temi che toccano da vicino gli abitanti della Valle d’Aosta. Cerchiamo così un confronto trasparente sur ciò che vogliamo fare in questo mandato, perché dobbiamo mantenere quanto promettiamo”.
A farli eco è Sylvie Hugonin, consigliera comunale in città: “Abbiamo pensato di organizzare dei momenti di incontro sul territorio assieme ad altri più di dibattito, su temi diversi ma allo stesso tempo concreti come le opere pubbliche da ipotizzare ad Aosta, lo sport ed il tempo libero, oltre a momenti di confronto sulla storia della Valle d’Aosta”.
Tra le novità annunciate, oltre alla newsletter – in mail e su WhatsApp – del Peuple Valdôtain, anche la rubrica Échos valdôtains, dedicata a diverse personalità del Mouvement, scritta a turno e ospitata dal settimanale La Vallée Notizie.
