Il parcheggio “Parini” ha bisogno di interventi. Ma prima serve il contratto di servizi con Aps

L'impianto non riesce a rilevare se un posto sia libero o meno, confondendo alcuni lunotti e mezzi cassonati, mentre serve un intervento sulla pavimentazione. Ma prima va firmato il contratto con Aps in scadenza. Tonino: "Nel nuovo contratto sarà una priorità".
Il nuovo parcheggio dell'Ospedale Parini
Comuni

Servono un bel po’ di soldi, tutti da trovare, ma soprattutto firmare il nuovo contratto di servizio con Aps. Fatto sta che, per gli interventi di cui necessita il parcheggio “Parini” di Aosta serve ancora tempo.

A portare la questione nel Consiglio comunale di Aosta, via mozione, la consigliera de La Renaissance Arianna Viglino: “Chiediamo il ripristino della segnaletica luminosa, anche quella orizzontale e quella verticale sono quasi invisibili – ha detto –. Inoltre, vorremmo si pensasse ad una riorganizzazione degli stalli dedicati alle biciclette. Ce ne sono sempre poche, una è addirittura abbandonata lì da più di un anno. Dato che non sono molto utilizzati, questi posti potrebbero essere spostati nella parte esterna sotto la tettoia”.

Insomma, ha aggiunto la consigliera di opposizione, “questo parcheggio non è decoroso, chiediamo di mettere in atto queste accortezze”.

La situazione, in realtà, è più complessa ancora: “È un tema, ahimè, noto e non di così semplice soluzione – ha replicato l’assessore alla Pianificazione Luca Tonino –. Nella struttura è installato un impianto che risale al 2013, composto da raggio a soffitto che dovrebbe rilevare la presenza o meno di un veicolo ma che, per un difetto che si somma alla vetustà dell’impianto, oggi confonde alcuni lunotti e i mezzi cassonati. Il tema è che non è in grado di capire con esattezza se un posto sia libero o meno”.

Ma c’è dell’altro: “Abbiamo provato a interloquire con il fornitore dell’epoca – ha aggiunto –, ma si tratta di un’azienda che oggi non esiste più. E riparare l’impianto diventa un’operazione molto complessa. Abbiamo affrontato la questione con Aps, e nel nuovo contratto di servizio con la partecipata sarà una priorità”.

Priorità salata: “Costerà circa 100mila euro più gli oneri di progettazione. Cosa che, al momento, non siamo in grado di fare perché il contratto con Aps è in scadenza”. Dice ancora Tonino. Ma i problemi sono anche altri: “Per analogia, anche gli interventi sul manto del parcheggio al piano 0 e -1 sono onerosi perché è una pavimentazione in resina. Dovrebbero quindi essere fatti su aree più ampie e non su parti puntuali. Anche questo, al momento, è un intervento molto oneroso”.

Mentre per le rastrelliere delle biciclette c’è un’apertura – il Comune valuterà il grado di utilizzo –, il resto rimane “appeso” a due questioni che si incrociano: “Il parcheggio ha 500 posti, quasi tutti sempre utilizzati – chiude Tonino –. Ma ha bisogno, dopo una serie di anni e un utilizzo, di interventi. In questa fase non siamo in grado di garantirli. Ma, sul contratto di servizi con Aps, appena sarà rinnovato, chiederemo interventi importanti in questa struttura. Chiederemo interventi organici che oggi non riusciamo a fare in modo puntuale”.

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