Saint-Oyen, i lupi predano anche in paese. Il Sindaco: “la gente è preoccupata”

L’ultimo episodio, ai danni di un cervo inseguito “in mezzo al paese”, è stato segnalato sui social network un giorno fa. Il sindaco Desandré: “è un animale sempre più presente, anche nella zona del borgo”.
Lupi a Saint-Oyen
Ambiente

Il post sui social network è di un giorno fa ed ha l’eloquente titolo: “La situazione sta diventando invivibile e critica”. Chi lo ha scritto, corredandolo con quattro fotografie, racconta che “ieri sera intorno alle 1 incontro due lupi in mezzo al paese di Saint-Oyen che rincorrono un cervo”.

“Sono riuscita a fermare l’attacco – si legge ancora – e come si può vedere il cervo era ancora vivo, spaventato ma vivo. Decido di chiamare la forestale che non ha saputo aiutarmi, dicendo solo ‘grazie della segnalazione e buona notte’. Finale della storia, il cervo è stato mangiato e i lupi con la pancia piena hanno sempre meno paura”.

La conclusione è: “Aspettiamo che attacchino l’uomo per fare qualcosa? Siamo all’ennesimo attacco in mezzo alle case e ai paesi, ma nessuno ha ancora fatto nulla. Questa non è natura, come mi hanno detto al telefono ieri, perché davanti alla porta di una casa non è in mezzo a un bosco. Chiediamo di essere ascoltati e di trovare una soluzione”.

Sentito in merito, il sindaco di Saint-Oyen, Alessio Desandré, riconosce che “fino a qualche tempo fa, i lupi si vedevano di sfuggita, magari mentre si andava in montagna. Da quest’inverno, forse per la neve che li ha portati a scendere, è un animale sempre più presente, anche nella zona del borgo”.

A conoscenza del primo cittadino, “hanno sempre predato fauna selvatica, ma la loro presenza va a toccare tutta una serie di tematiche, che mettono in difficoltà per primi gli amministratori. Soprattutto la sicurezza”. Premettendo di non essere uno specialista di comportamento del lupo, il Sindaco dice che “diverse persone si sentono preoccupante e, anche a livello turistico, questa presenza va ad intaccare l’immagine: trovarsi una carcassa in paese non è rassicurante”.

Sul tema, racconta ancora Desandré, gli amministratori locali della zona hanno avuto un incontro, proprio la settimana scorsa, con l’assessora regionale all’agricoltura Speranza Girod. “Ci è stato spiegato che il tema è oggetto delle attenzioni della Regione, ma che le leggi nazionali, ad oggi, bloccano anche le istituzioni regionali”. La norma prevede la possibilità di abbattimenti dei lupi confidenti, ma a fronte di una procedura che implica pure un parere dell’Ispra.

Per il Sindaco, tuttavia, “è giusto parlare e far capire il problema all’opinione pubblica. Sarebbe utile capire se si possono attuare misure per ricordare al lupo la differenza tra borgo e bosco. Ho sentito parlare di collari ad ultrasuoni, di proiettili di gomma. Non sono un esperto, ma credo sia  importante porre il tema”.

Nel frattempo, Desandré invita la popolazione a fare ricorso all’app lanciata dall’amministrazione regionale per la segnalazione degli avvistamenti di lupi sul territorio valdostano. Non solo consente di inviare segnalazioni in tempo reale, ma anche di allegare foto o video dell’avvistamento e di geolocalizzare il punto dello stesso. “E’ il primo passo – conclude il Sindaco – per stabilire se un lupo è confidente”.

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