Musicastelle, come partecipare ai concerti dell’edizione 2026

L'’organizzazione ha comunicato le modalità di partecipazione ai concerti della nuova edizione di Musicastelle.
Dargen D'Amico a Musicastelle - Foto Paolo Rey
Cultura

Mentre Musicastelle ha cominciato a rivelare il suo cartellone 2026 – con i primi quattro appuntamenti già lanciati –, l’organizzazione ha comunicato le modalità di partecipazione ai concerti della nuova edizione.

Tutti i concerti di sono gratuiti, ma l’accesso viene regolamentato tramite prenotazione. “In linea con la mission turistica dell’ente organizzatore – spiega una nota –, è prevista una priorità di accesso per coloro che prenotano un soggiorno nella località del concerto, attraverso i link dedicati disponibili sul sito ufficiale musicastellevda.it”.

I restanti biglietti gratuiti saranno messi a disposizione del pubblico tramite la piattaforma Eventbrite a partire dal lunedì della settimana di ciascun concerto, fino a esaurimento posti.

“Considerata la particolarità delle location, alcune delle quali raggiungibili esclusivamente a piedi lungo sentieri escursionistici, è previsto un numero massimo di partecipanti – si legge ancora –, al fine di garantire la sicurezza, la qualità dell’esperienza e la tutela dell’ambiente naturale”.

A proposito, prosegue la nota, “come ogni anno, l’organizzazione di Musicastelle dedica particolare attenzione ai temi della sostenibilità e della salvaguardia ambientale. In alcune location, per limitare il numero di veicoli in arrivo e incentivare il car pooling, è previsto un accredito per mezzo di trasporto anziché per singola persona”. Per questo, l’organizzazione “invita il pubblico a consultare le pagine web dedicate ai singoli artisti per verificare le modalità di accredito previste per ciascun appuntamento”.

Tra le novità dell’edizione 2026, “una particolare attenzione ai temi dell’accessibilità, con l’obiettivo di rendere l’esperienza dei concerti sempre più inclusiva e aperta a tutti i pubblici. In particolare, in occasione del concerto di Joan Thiele del 6 giugno è prevista la presenza di un interprete della Lingua dei segni italiana (LIS), che consentirà anche alle persone sorde di fruire dell’evento in modo pieno e partecipato”.

“Con quindici edizioni alle spalle, Musicastelle continua a evolversi mantenendo salde le sue caratteristiche di qualità artistica, accessibilità, sostenibilità e valorizzazione del territorio – chiude la nota –. L’edizione 2026 rafforza il legame tra cultura e paesaggio e propone nuovi modi di vivere la montagna valdostana lungo l’intero arco dell’anno, dalla stagione dei prati verdi ai colori dell’autunno”.

Il programma di giugno

Sabato 6 giugno – Doues, Area di Champ-Mort (1.280 m) – ore 15 – Joan Thiele. La quindicesima edizione si apre a Doues, all’Area di Champ-Mort, un balcone naturale affacciato sui rilievi della media valle. Il percorso per raggiungere il prato del concerto è una passeggiata di circa 20 minuti, con 130 metri di dislivello su una lunghezza di 1,1 km: un tragitto alla portata di tutti, ideale per godersi la salita tra prati e boschi prima del concerto.

Joan Thiele apre Musicastelle il 6 giugno a Doues

Sabato 13 giugno – Gressoney-Saint-Jean, Lago Gover (1.400 m) – ore 15 – Sayf. Secondo appuntamento ai piedi del Monte Rosa, sulle rive del Lago Gover a Gressoney-Saint-Jean, uno degli specchi d’acqua più iconici della valle del Lys. Per raggiungere l’area del concerto è sufficiente una camminata di 35 minuti, con 125 metri di dislivello lungo un itinerario di 2,6 km che costeggia il lago e si inoltra fra boschi e radure, con ampie vedute sulle cime.

Musicastelle annuncia il secondo artista. A Gressoney si esibirà Sayf

Sabato 20 giugno – Saint-Pierre, Località Vetan (1.800 m) – orario da confermare – Mario Biondi. Il concerto al tramonto del 20 giugno con Mario Biondi è in programma a Vetan, un ampio altopiano naturale che regala una vista aperta sulle vette della Valle d’Aosta e un’atmosfera suggestiva, particolarmente affascinante nelle ore del tramonto. Il percorso per raggiungere l’area del concerto è breve e accessibile, con una passeggiata di circa 500 metri e 60 metri di dislivello: un tragitto semplice, adatto a tutti, che consente di arrivare comodamente al luogo del concerto immersi nel paesaggio alpino.

Sarà Mario Biondi il protagonista del primo concerto al tramonto di Musicastelle

Sabato 27 giugno – Étroubles, Tsan Reclou (1.450 m) – ore 15 – The Zen Circus.  Quarto e ultimo appuntamento di giugno a Étroubles, nella località di Tsan Reclou, un’area verde immersa nella natura lungo l’alta Valle del Gran San Bernardo. Il percorso per raggiungere il prato del concerto prevede una camminata di circa 40 minuti, con 200 metri di dislivello su una lunghezza di 2 km: un itinerario piacevole che attraversa boschi e spazi aperti, offrendo scorci panoramici e un contesto ideale per vivere l’esperienza del concerto all’aria aperta.

Gli Zen Circus arrivano a Etroubles per Musicastelle

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Musicastelle 2026: sei concerti, quattro a giugno. Debutta il concerto al tramonto

21 aprile 2026

Lucio Corsi a Musicastelle
Lucio Corsi a Musicastelle

L’anno scorso un concerto all’alba, quest’anno uno al tramonto. E’ una delle novità di Musicastelle 2026, la rassegna dell’Office régional du tourisme che comincia a delinearsi. Ad anticipare i dettagli della quindicesima edizione l’Assessore regionale al Turismo Giulio Grosjacques e la direttrice amministrativa Muriel Viérin davanti all’Assemblea dei sindaci.  Nessuna anticipazione ancora sugli artisti che animeranno la manifestazione.

I concerti quest’anno saranno quattro nel mese di giugno e due a ottobre per una rassegna nella rassegna, ribattezzata “Musicastelle Foliage”. 

Si parte sabato 6 giugno a Doues all’Area di Champ-Mort alle ore 15. Il sabato successivo, il 13 giugno, ci si sposta al lago Gover di Gressoney-Saint-Jean (ore 15). Il 20 giugno si va a Vetan di Saint-Pierre  per un concerto al tramonto (ore 20). Infine il 27 giugno alle ore 15 l’appuntamento è a Tsan Reclou di Etroubles.

Per i due appuntamenti di Musicastelle Foliage sono state scelte invece Località Tzan Mort a Saint-Vincent il 3 ottobre alle 14 e il Lago di Lod di Antey-Saint-André domenica 4 ottobre alle ore 14. 

Altra novità di quest’anno è la volontà di rendere accessibile uno dei concerti della rassegna alle persone sordomute, attraverso la presenza di un interprete Lis.

Musicastelle non è l’unica rassegna curata dall’Office. Torna anche quest’anno Fiabe nel bosco con 42 appuntamenti in 7 località vocate al turismo familiare.
L’orario quest’anno è stato anticipato alle 16:30 per ottimizzare la pianificazione delle famiglie.

Per chi ama camminare l’appuntamento è con Cultura in Cammino, 9 escursioni accompagnate tra maggio e ottobre in cammini storici della Valle d’Aosta. Nel 2026 l’offerta sarà potenziata con visite a siti storici e incontri con esperti locali (archeologi, viticoltori, artigiani) senza dimenticare il Cammino Balteo e la Via Francigena.

L’Office, inoltre, anche quest’anno sosterrà con 130mila euro di contributi a fondo perduto eventi organizzati da terzi sul territorio.

Sul fronte delle strutture, oltre al trasferimento recente dell’ufficio del turismo di Saint-Vincent in via Chanoux, si lavora ad analoga azione per quello di Courmayeur. Un’interlocuzione in tal senso è già stata avviata per ricollocare l’Ufficio allo Chalet de l’Ange, mantenendo comunque anche la sede attuale di piazzale Monte Bianco con funzioni diverse. Dopo la sperimentazione di quest’inverno, con buoni riscontri, la volontà è con la prossima stagione invernale di aprire un ufficio turistico stabile a Pila, unica località ad oggi sprovvista.

Altri progetti dell’Office riguardano la volontà di riqualificare il personale, oggi inquadrato nel profilo B2 e con la volontà in futuro di avere dei C2, perché come ricordato dalla direttrice amministrativa gli operatori non forniscono più solo informazione turistica, ma anche una consulenza esperienziale e suggerimento di percorsi personalizzati. I sindaci hanno chiesto che una formazione ad hoc venga erogata anche al personale delle strutture turistiche, spesso i primi ad interfacciarsi con i turisti.

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