“Exe 2026”: undici moduli addestrativi per mettere alla prova il sistema di Protezione civile

Presentata oggi, giovedì 30 aprile, a Palazzo regionale, l’esercitazione annuale regionale che, dall’11 al 18 maggio prossimi, coinvolgerà tutte le componenti del sistema pubblico di soccorso ed emergenza, nonché volontari ed associazioni.
Insieme EXE
Cronaca

Dopo due anni a Pollein, il cuore dell’esercitazione annuale regionale di Protezione civile batterà, dall’11 al 18 maggio prossimi, nel cuore di Aosta. Il campo base verrà infatti allestito nello stadio Puchoz. E’ uno degli elementi emersi nella presentazione dell’attività, tenutasi nella mattinata di oggi, giovedì 30 aprile, a Palazzo regionale. La parola chiave di “Exe 2026” è “Insieme – Un sistema che cresce”.

Sono undici, nel complesso, i moduli addestrativi su cui si articola l’esercitazione 2026. Vi prenderanno parte tutte le componenti del sistema pubblico di soccorso ed emergenza. I primi due riguarderanno il montaggio e lo smontaggio (al termine dell’esercizio) del campo di assistenza alla popolazione, che includerà anche un’area divulgativa delle attività di Protezione civile e la tendopoli per i gruppi giovanili (su cui, quest’anno, è posta un’attenzione specifica).

Il terzo modulo coinvolgerà il nucleo (composto da più enti) che utilizza droni, mentre il quarto sarà incentrato sull’ospitalità – nel campo base – di persone con bisogni specifici. Quindi, le altre attività oggetto dell’esercitazione saranno la divulgazione del sistema di protezione civile, una simulazione di ricerca di dispersi (nel vallone sopra Saint-Barthélemy) e di un incidente industriale nello stabilimento Cogne. In questo modulo verrà testato, in particolare, il tunnel di decontaminazione di cui la Protezione civile valdostana si è dotata di recente.

Inoltre, per la prima volta da quando si tiene l’esercitazione annuale, sarà sperimentata anche la mobilità di una colonna di mezzi sul tragitto tra Aosta e Courmayeur (con andata sulla Statale 26 e il ritorno sull’A5) , anche in vista della partecipazione valdostana, nella primavera dell’anno prossimo, ad un’esercitazione internazionale – denominata “Alpex” – che avrà come fulcro la località di Chamonix (in Francia).

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La presentazione di Exe 2026.

Come nei due anni precedenti – ha spiegato il presidente della Regione, Renzo Testolin – si è voluto investire molto sull’Esercitazione annuale regionale di protezione civile in quanto non è solo un momento di verifica delle lezioni apprese, che è possibile effettuare anche con esercitazioni di singoli enti o strutture su specifici protocolli, ma è soprattutto un’occasione per perfezionare la macchina di protezione civile esercitando il sistema con tutte le sue componenti in maniera sinergica e coordinata”.

Per il Capo del Dipartimento regionale della Protezione civile, Valerio Segor, “Exe 2026” segna la “terza occasione in cui ci troviamo per testare una serie di attività”. “La parola insieme -ha sottolineato – è fondamentale. Non andiamo a esercitare il Dipartimento della Protezione civile, ma un sistema intero”. Gli ha fatto eco il vicario Sara Ratto, spiegando che alcuni scenari della simulazione “sono stati progettati sulla base delle lezioni apprese nelle esercitazioni EXE2024 ed EXE2025, con l’obiettivo di verificare la risoluzione delle criticità emerse e di coinvolgere le nuove generazioni nelle attività esercitative e divulgative, promuovendo la cultura della Protezione Civile e l’adesione al volontariato, in particolar modo dei giovani”.

Sugli obiettivi dell’esercitazione si è soffermato il generale di Brigata Giovanni Santo, puntualizzando che tra di essi rientrano “l test delle nuove attrezzature e materiali acquisiti per il potenziamento della Colonna Mobile Regionale della Protezione Civile valdostana e soprattutto il proseguimento del percorso formativo delle componenti di sistema nella gestione di persone con specifiche necessità durante le situazioni d’emergenza, grazie all’impegno profuso dalla Struttura per approfondire la tematica, definire protocolli di intervento e avviare un percorso di loro inclusione nelle attività di protezione civile”. 

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La presentazione di Exe 2026.

Nel dettaglio, alle attività in calendario parteciperanno i professionisti della Protezione civile e delle sue componenti di sistema, tra cui il Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco, il Corpo forestale della Valle d’Aosta, il Soccorso Alpino Valdostano, il 118, la Croce Rossa Italiana, le forze dell’ordine e le forze armate, nonché l’Istituto zooprofilattico, ARPA, la Fondazione Montagna Sicura, il Parco nazionale del Gran Paradiso, il Parco naturale del Mont Avic, la Fondazione CIMA, la Federazione italiana cuochi e i gestori autostradali (SAV, RAV, SITMB).

Saranno inoltre coinvolti i volontari e i gruppi giovanili di Protezione civile delle organizzazioni di volontariato iscritte all’Elenco territoriale e nazionale, i gruppi giovanili dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana, i ragazzi della Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon e la sezione valdostana dell’Associazione Nazionale Radioamatori.

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