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Festival arti marziali Giornata pubblico – foto Max Monticone.
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Festival arti marziali Giornata pubblico – foto Max Monticone.
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Festival arti marziali Giornata pubblico – foto Max Monticone.
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Festival arti marziali Giornata pubblico – foto Max Monticone.
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Festival arti marziali Giornata pubblico – foto Max Monticone.
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Festival arti marziali Giornata pubblico – foto Max Monticone.
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Festival Arti Marziali Giornata scuole – foto Max Monticone.
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Festival Arti Marziali Giornata scuole – foto Max Monticone.
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Festival Arti Marziali Giornata scuole – foto Max Monticone.
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Festival Arti Marziali Giornata scuole – foto Max Monticone.
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Festival Arti Marziali Giornata scuole – foto Max Monticone.
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Festival Arti Marziali Giornata scuole – foto Max Monticone.
Bilancio in continua crescita per il Festival delle arti marziali, che tra ieri e l’altro ieri, venerdì 15 e sabato 16 maggio, ha vissuto la sua terza edizione, con la pista di atletica del Palaindoor di Aosta trasformata praticamente in un enorme tatami. Circa 120 ragazzi delle scuole e centinaia di appassionati e semplici curiosi di tutte le età hanno potuto fare la conoscenza di sette diverse discipline.
Nel pomeriggio di sabato, maestri e allievi delle scuole hanno illustrato ai numerosi presenti tecniche e filosofie delle loro arti marziali (o discipline affini), prima di dare vita ad un saggio. Erano presenti per l’Aikido il Dojo Yujo, per il Karate il Dojo Kun Bruno Politano, per il Kung fu il Dojo Tien Shu, per il Krav Maga il Dojo Tora Kai, per il Ju-jutsu l’Hontai Yoshin Ryu, per il Pugilato il Boxing Team Aosta e per il Tai chi l’associazione Imago.
“In qualità di responsabile del progetto ‘Social: Navigare tra cyberbullismo e Consapevolezza’, non posso che essere soddisfatto del risultato di questa terza edizione del Festival delle Arti Marziali – ha commentato Rocco Foti, Maestro 5° Dan dell’ASD Aikido VDA. Il cambio di location ha rappresentato una sfida importante dal punto di vista logistico e organizzativo: il Palaindoor è una struttura aperta da poco e già utilizzata da numerose società sportive. Abbiamo cercato di realizzare gli allestimenti arrecando il minor disagio possibile alle attività già presenti, e desidero ringraziare in particolare le società di atletica per la disponibilità e la collaborazione dimostrate”.
La mattinata di venerdì è stata invece dedicata ai circa 120 alunni delle scuole secondarie di secondo grado coinvolte nel progetto “Social: Navigare tra cyberbullismo e consapevolezza”, realizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Aikido VDA nell’ambito dell’avviso pubblico “VDA GIOVANI 2025” dell’Assessorato affari europei, innovazione, PNRR, politiche nazionali per la montagna e politiche giovanili e finanziato dal Fondo regionale politiche giovanili, all’interno del quale il Festival delle Arti Marziali si inserisce.
Le classi 3^IAM e 3^MAT del Don Bosco di Châtillon, la 2^A sociale e la 2^C turistico dell’ITPR, e 1^A, 1^B e 1^P dello IAR hanno prima provato, a turno, tutte e sette le discipline, per poi riunirsi in un momento comune per riflettere sulle tematiche del progetto. Ne è emersa una nuova consapevolezza di come alcuni gesti, alcuni comportamenti o anche “semplicemente” alcuni commenti sui social possano avere effetti sulla vita reale delle persone, soprattutto se non nascono da azioni ponderate ma da reazioni non mediate e non meditate.
“In questo progetto abbiamo riflettuto sul fenomeno del bullismo e su come questo venga sempre più spostato nella dimensione virtuale. – ha spiegato Federica Cozza, Psicologa clinica nell’ambito delle cure primarie per adolescenti e adulti coinvolta nel progetto – I ragazzi utilizzano i social spesso in maniera poco consapevole: anche attraverso l’aikido, abbiamo riflettuto su come un bullo sia poco consapevole di quello che avviene nel suo corpo, quali siano le emozioni che si muovono quando dà delle risposte o commenta delle foto”.
“Il legame tra cyberbullismo e arti marziali si trova nella regolazione emotiva: – aggiunge Cozza – le arti marziali insegnano che è importante essere consapevoli di quello che avviene all’interno del proprio corpo, a gestire la muscolatura e le emozioni, a saper rispondere ad un attacco, ma anche a quello che succede all’altro: pur dietro uno schermo, anche l’altra persona prova emozioni e sensazioni in risposta ad un commento o ad alcune dinamiche si vengono a creare”.
