Per l’Usl la misura è colma: allertare non basta più. Dopo i numerosi avvertimenti su tentativi di truffa, vista “l’anomala concentrazione di segnalazioni ricevute nelle ultime settimane da cittadini, in particolare anziani e persone fragili”, l’azienda sanitaria ha depositato una denuncia-querela contro ignoti alla Procura della Repubblica di Aosta.
Nei mesi precedenti c’erano state sporadiche segnalazioni, fa sapere l’Usl, ma ora “il fenomeno si è accentuato e l’incremento significativo e ravvicinato nel tempo di queste ultime settimane” ha portato l’ente a “procedere formalmente, in via prudenziale e a tutela della popolazione assistita, con la denuncia all’autorità giudiziaria competente”.
Il fatto è che nelle ultime settimane, l’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Usl ha “raccolto numerose segnalazioni riguardanti chiamate e messaggi provenienti da persone che si qualificano falsamente come dipendenti dell’azienda Usl”. A quanto ricostruito, le modalità di contatto sono, sostanzialmente, due.
L’utente riceve “reiterati sms, da parte di numeri telefono sconosciuti, nei quali viene invitato a contattare, ad un numero di telefono indicato, il prima possibile l’azienda ‘per una comunicazione importante che la riguarda’”. In alternativa, l’utente riceve una telefonata e, nel corso della conversazione, gli vengono poste domande mirate, ottenendo così informazioni circa il suo stato personale e di salute.
L’Usl ribadisce che le procedure aziendali non prevedono l’invio di sms contenenti richieste di ricontatto e che nessun operatore autorizzato richiede telefonicamente dati sensibili o informazioni sanitarie personali. Al riguardo, la popolazione è invitata a “prestare la massima attenzione, evitando di fornire dati personali, sanitari o bancari a interlocutori non identificati, di richiamare numeri sospetti indicati tramite sms e segnalando immediatamente eventuali episodi alle forze dell’ordine”.
Presentata la denuncia-querela, l’azienda – fanno sapere da via Guido Rey – “continuerà a collaborare con le autorità competenti affinché siano individuati i responsabili e tutelati i cittadini coinvolti”.
