Fratelli d’Italia: “il Conseil fédéral dell’Uv prenda decisioni, la Valle è nel caos”

In una conferenza stampa, il commissario del partito Musso, il vicepresidente del Consiglio Lattanzi e il capogruppo Zucchi hanno espresso preoccupazione sulla gestione dei dossier Sav, ospedale e Casinò. “Non si può governare – dicono – inseguendo le emergenze”.
Fratelli d'Italia
Politica

Ci sono tre dossier che fanno dire al commissario regionale di Fratelli d’Italia, Walter Musso, che la Valle d’Aosta è ad un punto “in cui sia evidente la incapacità di programmare”. Ad una conferenza stampa tenutasi nella mattinata di oggi, venerdì 22 maggio, l’esponente del partito ha aggiunto che “su Sav dicono che non sapevano, su ospedale ci dicono che era tutto a posto”, ma “non si può governare la Valle d’Aosta inseguendo le emergenze, inseguendo i problemi quando esplodono”.

Beninteso, “non siamo contro le opere, siamo contro le opere gestite male”, perché “chi governa deve saper assumersi la responsabilità politica delle scelte” e “oggi siamo di fronte a una manifesta incapacità politica”. Sulla questione dello stop al traffico, per i lavori, nelle gallerie Côte de Sorreley e Signayes, il capogruppo in Consiglio Valle, Alberto Zucchi, ribadisce che “avremmo avuto il piacere di parlare di una nostra iniziativa”, nella seduta consiliare terminata ieri, “con domande ben precise”.

Tuttavia, “non sappiamo quando le potremo fare” e “stiamo pensando anche a un Consiglio straordinario”. Per Zucchi, “la partecipazione in SAV, del 28.72%, rende inaccettabile la narrazione del ‘non sapevamo’ o ‘abbiamo saputo tardi’. La chiusura non nasce da una fatalità. E’ un intervento che nasce da anni. Lo dimostrano le fonti di bilancio. Il presidente Testolin, o non ha rapporti con una società con tre rappresentanti” della Regione, “e quindi non fa il suo mestiere, o mente sapendo di mentire”.

A rincarare la dose è il vicepresidente del Consiglio regionale, Massimo Lattanzi: “credo sia stato imbarazzante che il Consiglio regionale sia stato trascinato in una risoluzione che è carta da pesce. Il Presidente è il legale rappresentante della Regione, è l’azionista, quindi non ha bisogno di un mandato. Chiediamo al Conseil fédéral dell’Union Valdôtaine di addivenire a decisioni che mettano questa regione in grado di essere governata, perché siamo nel caos”.

Sull’ampliamento dell’ospedale, con l’elemento di attualità rappresentato dall’impugnativa al Tar da parte del secondo soggetto classificato alla gara per i lavori, è Musso che torna ad esprimersi. “Non appena siamo stati presenti in Consiglio regionale, – sottolinea – a novembre abbiamo presentato interpellanze e interrogazioni che chiedevano approfondimento sul tema. Avevamo grandi preoccupazioni sulla procedura di gara”. Però, aggiunge, “in aula Marzi ci ha sempre detto che tutto andava bene” ed oggi “non vogliamo fare il Grillo parlante, ma se il Tar annulla una gara, perché carente, chi paga?”.

Il dispiacere di Fratelli d’Italia è, soprattutto, per il fatto che “chi governava non abbia avuto nemmeno un interesse nell’ascoltare”. Sull’elettrificazione della tratta Ferroviaria Aosta-Ivrea, “il documento ufficiale del 2022, oggi evidenzia ritardi superiori all’anno. E’ del tutto evidente che sia Rfi l’attore principale, ma la Regione se si pone come controllore dell’opera, come garante dei tempi, deve farlo. Permettetemi di dire – aggiungono Musso e Zucchi – che forse qualcosa è sfuggito”.

Al di là dei dossier principali, Lattanzi sottolinea che “siamo preoccupati per il Casinò. Avrà necessità di nomine e ci chiediamo se questa Giunta sia nell’agilità politica di compierle”. Sull’inagibilità politica del presidente Testolin e del vicepresidente Bertschy, “abbiamo espresso più volte la nostra perplessità” e “la ricostruzione del presidente Aggravi”, in apertura della scorsa seduta consiliare, “non è rispondente”, perché “il parere del 2024”, degli uffici del Consiglio regionale, “non era prodromico a nulla”.

Però, “lo affronteremo. C’è fiducia nel Presidente e c’è bisogno che la comunicazione dell’Ufficio di Presidenza sia neutra”. Per cui, “nella seduta di martedì – continua Lattanzi – mi farò portatore di una richiesta di trasparenza. Chiederemo che tutti i consiglieri possano avere tutto, compresa la corrispondenza tra il Consiglio regionale e l’ufficio legislativo del quarto piano, compresi i verbali, perché si possa vedere chi sosteneva cosa”.

Alla domanda “vorreste governare con queste persone?”, la risposta è meno diretta. Lattanzi: “noi vorremmo che la Regione abbia un governo. Fratelli d’Italia ha detto in campagna elettorale che ha la vocazione di governare”. Musso: “pensiamo che serva un governo capace di governare gli eventi, oggi ci sembra che stiamo subendo”. Ancora Lattanzi: “chiedetevi quanti cambi di Presidente abbiamo avuto, quante maggioranze abbiamo avuto. Noi capiamo che quando un dossier arriva su una scrivania, che ogni 8 mesi cambia Presidente, non lo puoi più governare. L’ingovernabilità è un male per ogni Paese”.

Una risposta

  1. Fa specie che in una conferenza stampa convocata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, di 4 consiglieri se ne presentino soltanto 2. Peraltro sempre gli stessi, i ‘fratelli di condanna’ Zucchi & Lattanzi che in passato già si resero protagonisti dello sfascio del Popolo delle Libertà in Valle d’Aosta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte