Sono circa 600 i mezzi l’ora, sommando i due sensi di marcia, compresi meno di una ventina di mezzi pesanti, diretti verso il traforo del Gran San Bernardo o provenienti dallo stesso. Sono questi i maggiori flussi di traffico con cui la città di Aosta e la Plaine dovranno confrontarsi, con la chiusura delle due gallerie di Sorreley e Signayes.
I dati sul raccordo A5 – SS27 del Gran San Bernardo sono stati illustrati questa mattina nella prima riunione del tavolo tecnico convocato per analizzare gli effetti sulla viabilità regionale connessi ai lavori programmati lungo l’asse del Gran San Bernardo e individuare le misure per minimizzarne l’impatto.
L’impatto del traffico viene ritenuto significativo, ma gestibile, con misure operative adeguate.
I lavori — dal valore complessivo stimato in circa 40 milioni di euro — dovrebbero essere eseguiti con attività contemporanee sulle due gallerie, su turni continuativi sulle 24 ore, sette giorni su sette, salvo eventuali aggiornamenti che potranno emergere nelle prossime settimane.
Al centro della riunione la definizione di un piano di segnaletica dedicato per indirizzare l’utenza e individuare i percorsi preferenziali o obbligatori verso l’alta Valle del Gran San Bernardo. L’obiettivo è evitare che, in particolare, i mezzi pesanti utilizzino impropriamente la viabilità regionale secondaria o strade locali non idonee a sostenere flussi di traffico commerciale. Le strutture regionali competenti e i Comuni interessati approfondiranno ora le singole criticità territoriali, condividendone gli esiti con la Protezione civile regionale, che coordinerà la raccolta delle informazioni necessarie alla predisposizione della cartellonistica, che il gestore autostradale si è reso disponibile a realizzare e installare nei punti strategici.
Durante l’incontro si è parlato anche della possibilità di introdurre una regolazione temporale del traffico pesante lungo la Statale, prevedendo eventuali limitazioni orarie nelle fasce di maggiore intensità, in particolare nelle prime ore del mattino, come evidenziato dal sindaco di Aosta nelle riunioni precedenti. Tra le ipotesi al vaglio figura anche l’individuazione di un’area di stoccaggio e regolazione dei mezzi pesanti, individuata nell’area ex Sima, già utilizzata in occasione delle criticità legate alla viabilità del Gran San Bernardo durante il periodo invernale. In questa fase, tuttavia, si è ritenuto prioritario monitorare l’andamento reale dei flussi nelle prime settimane dei lavori, al fine di calibrare eventuali interventi sulla base di dati concreti e anche a seguito di un confronto con le autorità svizzere per eventuali misure analoghe.
Aosta ha messo sul tavolo anche la possibilità di rinviare alcuni cantieri su via Roma previsti per l’adeguamento delle protezioni stradali, per evitare ulteriori ingorghi stradali.

Un tavolo tecnico tra Regione, Comuni e altri enti per i lavori sul raccordo A5/SS27
22 maggio 2026
Gli impatti della cantierizzazione degli interventi sul raccordo A5/Statale 27 sono stati al centro della riunione del Comitato Operativo Viabilità della Regione, “al fine – fanno sapere da piazza Deffeyes – di definire misure organizzative volte a ridurre le criticità con particolare attenzione alla gestione dei flussi di traffico, dei mezzi pesanti e all’accessibilità dei servizi essenziali, a partire dall’ospedale regionale”.
Nel corso dell’incontro “è stata condivisa la necessità di attivare un tavolo tecnico specifico che coinvolgerà Regione, Comuni interessati e gestori delle infrastrutture, con l’obiettivo di individuare scenari operativi e misure concrete per minimizzare l’impatto sulla viabilità”. Tra i temi affrontati, “anche la definizione di una strategia di comunicazione unitaria e coordinata, finalizzata a fornire informazioni chiare e tempestive ai cittadini sugli spostamenti e sulle eventuali modifiche alla circolazione”.
Riguardo al traffico pesante, “in caso di significativo afflusso di mezzi pesanti potrà essere valutato l’utilizzo dell’area dell’ex Sima di Pollein quale spazio di stoccaggio, secondo quanto già previsto dal piano viabilità, in particolare, per il periodo invernale in caso di precipitazioni nevose”.

“Questo tavolo – ha sottolineato il Presidente della Regione, Renzo Testolin – servirà a monitorare gli sviluppi e le dinamiche derivanti dalla chiusura del raccordo, in primis per migliorare il controllo e la gestione dei mezzi pesanti, valutando le fasce orarie di transito più opportune per favorire una migliore interazione con i flussi di traffico ordinari. Sarà inoltre necessario approfondire con attenzione le possibili viabilità alternative per alleggerire il traffico sulla strada statale e analizzare con attenzione, insieme ai Comuni interessati, le opere di cantierizzazione presenti sulle viabilità coinvolte”.
Nel corso della riunione, è stato inoltre ricordato che entro la fine del mese è prevista la conclusione dei lavori in località Croix-Noire, elemento che contribuirà a migliorare la gestione complessiva della circolazione nell’area cittadina.
Ancora, si è evidenziata la necessità di rafforzare la cartellonistica informativa per indirizzare in modo più efficace i flussi veicolari e di garantire in ogni situazione l’accessibilità all’ospedale regionale. Per quanto riguarda il cantiere di Le Saraillon, sono in corso azioni per ridurne al minimo le interferenze con la circolazione. Una riunione tecnico-operativa è già prevista per i primi giorni della prossima settimana.
