La Sovraintendenza agli Studi della Valle d’Aosta ha ottenuto il riconoscimento Google for Education Reference Municipality, prima in Italia “Si tratta – spiega l’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie – di un traguardo che certifica l’eccellenza del percorso di innovazione digitale sviluppato negli ultimi anni all’interno del sistema scolastico regionale”.
“Il prestigioso riconoscimento assegnato da Google – si legge in una nota – è il risultato del lavoro condiviso e costante di tutte le istituzioni scolastiche, dei dirigenti, dei docenti e del personale coinvolto nei processi di trasformazione digitale, sostenuti dall’adozione delle soluzioni Google for Education Plus e da una visione educativa orientata all’innovazione e allo sviluppo delle competenze”.
La candidatura e il successivo riconoscimento “hanno valorizzato il percorso intrapreso dalla scuola valdostana, caratterizzato da numerose sperimentazioni didattiche, dall’integrazione di un curriculum digitale verticale e dall’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi di insegnamento e apprendimento quotidiani”.
“Questo riconoscimento conferma la capacità della scuola valdostana di coniugare innovazione tecnologica, qualità educativa e sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide del futuro – commentano l’assessore Erik Lavevaz e la Sovraintendente Marina Fey –. È un motivo di orgoglio non solo per la Sovraintendenza, ma per tutta la comunità educativa valdostana e per quanti credono in una didattica per competenze capace di fare la differenza, valorizzando le opportunità offerte dalle tecnologie digitali e dall’intelligenza artificiale al servizio dell’apprendimento”.
La designazione come Google for Education Reference Municipality – chiude l’Assessorato – “colloca la Valle d’Aosta tra le realtà internazionali di riferimento nell’ambito dell’innovazione scolastica, confermando il ruolo pionieristico svolto dalla regione nel promuovere modelli educativi avanzati, inclusivi e orientati al futuro”.

Una risposta
Lavevaz e Fey dicono di “promuovere modelli educativi avanzati, inclusivi e orientati al futuro” ma accettano l’imposizione scolastica dello studio del francese spazzaturato in Valle d’Aosta e pressochè inutile nel mondo ove si comunica in inglese?
Ma datevi una regolata, voi e il vostro “partito”!