Oggi, mercoledì 10 giugno, è tempo di saluti per 4.438 studenti della scuola primaria, 2.144 delle classi prime e seconde della secondaria di primo grado e 4.743 della secondaria di secondo grado (dalla classe prima alla classe quarta).
Saranno invece 1.152 gli studenti a tornare sui banchi per l’esame di terza media e 930 ad affrontare l’esame di maturità. Alcuni professori, però, cercano di smorzare la tensione. È il caso della 5^ B del Liceo delle scienze umane, che questa mattina ha festeggiato la fine della scuola con una colazione al bar proprio vicino alla nostra redazione.

Tra un caffè e una battuta, i ragazzi ricordano gli aneddoti e le storie più memorabili dell’anno. Come la gita a Parigi, oppure il finto “presepe” creato in corridoio con le fotografie dei professori.
Alcuni di loro sanno già che cosa faranno l’anno prossimo. Molti psicologia o scienze dell’educazione, alcuni lettere. Per altri, invece, l’estate porterà consiglio.
Se per loro l’appuntamento è con il primo scritto di italiano, il 18 giugno, i loro compagni delle classi inferiori possono tirare un sospiro di sollievo.

Davanti alla sede del Liceo classico di via dei Cappuccini, Sylvie e Sibylle, della II A, trasportano un grande cartellone blu, che custodiranno a casa durante l’estate per riportarlo in classe a settembre. “È un trend nato sui social. Ogni studente porta una fotografia di quando era piccolo e sotto si scrive la data di nascita, per festeggiare il compleanno. Poi si fanno vedere le foto ai professori per indovinare chi è ogni bambino”, racconta Sylvie.
Per lei, si preannunciano dei mesi impegnati, tra estate ragazzi in parrocchia, lavoro in rifugio, vacanze al mare e coscritti.

Non mancheranno i compiti delle vacanze, che la IV B del ginnasio affronterà per la prima volta in compagnia del latino e del greco. “È stato bello scoprire le lingue classiche”, racconta Cecilia. “Quest’estate nessuno è rimandato della nostra classe e avremo da tradurre sei versioni di greco e sei di latino”.

Davanti all’istituto, qualcuno improvvisa alla chitarra, mentre per strada i motorini suonano il clacson per festeggiare. Almeno per qualche ora non si parla di maturità, scrutini o compiti delle vacanze: resta solo il rumore allegro dell’ultimo giorno di scuola.

Una risposta
… ricordo molta più festa per strada dopo l’ultima campanella….. oggi invece un silenzio inquietante…