A pochi giorni dall’acquisizione dell’area ex Tecdis, Cva ha completato tra venerdì 5 e martedì 9 giugno le operazioni di trasporto eccezionale e installazione di un nuovo aerogeneratore destinato al parco eolico di Saint-Denis.

Si tratta di un aerogeneratore EWT – DirectWind 54X-HH59, con una potenza installata di 1 MW. La torre raggiunge i 59 metri di altezza, mentre ciascuna delle tre pale misura 27 metri. Il rotore ha un diametro di 54 metri.
Rispetto agli altri tre aerogeneratori già installati nel parco, la nuova macchina assicura prestazioni superiori ed è in grado di produrre energia anche in presenza di venti compresi tra 3 e 25 metri al secondo.

Nel sito di Saint-Denis la velocità media annua del vento si attesta intorno ai 6-6,5 metri al secondo. In queste condizioni, il nuovo aerogeneratore potrà produrre in media circa 1.700 MWh all’anno, contribuendo per oltre il 35% alla produzione complessiva del parco eolico. La produzione annua totale del sito raggiungerà così circa 6.000 MWh.
L’energia generata dal nuovo aerogeneratore sarà destinata ad alimentare, insieme all’impianto fotovoltaico e al sistema di accumulo in fase di realizzazione nell’area Crea di Châtillon, l’impianto per la produzione di idrogeno verde previsto dal progetto H2WAY2ZERO.

L’iniziativa, finanziata nell’ambito del Pnrr–NextGenerationEU, prevede la realizzazione di un elettrolizzatore da 1 MW alimentato esclusivamente da fonti rinnovabili. La produzione annua stimata potrà arrivare fino a 144 tonnellate di idrogeno rinnovabile. Il progetto rappresenta un tassello strategico nel percorso di decarbonizzazione del territorio e nello sviluppo di nuove soluzioni energetiche per i settori più difficili da elettrificare.
”Il nuovo aerogeneratore di Saint-Denis rappresenta molto più di un intervento di repowering tecnologico: è un investimento che rafforza la capacità di Cva di produrre energia rinnovabile e di metterla al servizio di progetti innovativi come H2WAY2ZERO”, commenta Enrico De Girolamo, Direttore Generale di CVA. “Grazie a questa energia sarà possibile alimentare la produzione di idrogeno verde, contribuendo alla decarbonizzazione di settori nei quali l’elettrificazione diretta non è sempre praticabile. È una visione integrata che unisce produzione rinnovabile, innovazione industriale e sviluppo sostenibile del territorio”.
