Un aumento lieve rispetto al mese scorso, ma deciso rispetto all’aprile del 2025. Nel mese di maggio 2026, infatti, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale del Comune di Aosta – il cosiddetto “Nic” – ha registrato una variazione del +0,1 per cento rispetto all’aprile 2026 ma una variazione del +2,3 per cento nei confronti dello stesso mese dell’anno precedente.
Insomma, l’inflazione – ovvero l’aumento dei prezzi che riduce il potere d’acquisto – in città continua a “mordere”.
Le variazioni congiunturali
Nel dettaglio, considerando le variazioni congiunturali dei prezzi – quindi quelle calcolate rispetto al mese precedente – le divisioni di spesa che a maggio 2026 hanno mostrato le variazioni in aumento più significative rispetto al mese di aprile 2026 sono quelle che riguardano: Ricreazione, sport e cultura (+0,8 per cento), Servizi di ristoranti e servizi di alloggio (+0,7), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,1), Trasporti (+0,1), Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi vari (+0,1).
In diminuzione, invece, le divisioni di spesa su: Bevande alcoliche e tabacchi (-0,5 per cento), Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili (-0,4), Servizi finanziari e assicurativi (-0,3), Informazione e comunicazione (-0,3), Arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell’abitazione (-0,2).
Sono rimaste invariate, rispetto all’aprile 2026, le divisioni di spesa che riguardano Abbigliamento e calzature, Sanità, Servizi di istruzione.
Le variazioni tendenziali
Le variazioni tendenziali degli indici dei prezzi delle divisioni di spesa – ovvero quelle calcolate rispetto allo stesso mese dell’anno precedente – vedono invece ai primi posti tra gli aumenti le divisioni di spesa su Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili (+5,5 per cento), Trasporti (+4,4), Servizi di ristoranti e servizi di alloggio (+3,5), Bevande alcoliche e tabacchi (+2,7), Servizi finanziari e assicurativi (+1,3), Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi vari (+1,1), Ricreazione, sport e cultura (+0,9), Servizi di istruzione (+0,7), Sanità (+0,6), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,3), Abbigliamento e calzature (+0,2).
Risultano in diminuzione, rispetto al maggio 2025, le spese di Informazione e comunicazione (-2,3), Arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell’abitazione (-0,2).
