L’UniVda propone un nuovo Master di I livello in Governance e sostenibilità delle aree montane

Il master si rivolge a persone che abbiano voglia di impegnarsi per diventare attori-protagonisti del territorio, giocando un ruolo attivo nel processo di cambiamento delle aree montane.
Polo universitario - Ph Romuald Desandré
Scuola

Sono sempre più numerosi i percorsi che l’Università della Valle d’Aosta dedica allo sviluppo delle aree montane, intercettando l’‘inversione di sguardo’ che investe di un nuovo interesse questi territori.  Dopo il Minor in Mountain Studies, attivato nell’anno accademico appena concluso insieme a quello in Sport Studies, l’ateneo lancia ora per il 2026/2027 un Master di I livello in Governance e sostenibilità delle aree montane.

“L’idea nasce dalla volontà dell’ateneo di non essere una torre d’avorio chiusa e distinta dal territorio in cui si trova, bensì di essere parte attiva della sua crescita, considerandone le specificità e le sfide, in quanto area alpina, transfrontaliera e bilingue”, spiega la referente Maria Debora Braga, direttrice del Dipartimento di Scienze Economiche e Politiche e professoressa ordinaria di Economia degli Intermediari Finanziari. 

Il titolo stesso del percorso indica gli ambiti core su cui si focalizza. Da un lato, la sostenibilità rappresenta l’ottica che il master intende proporre per affrontare le molteplici sfide delle montagne contemporanee, dalla diversificazione delle attività produttive all’attrattività, dal contrasto allo spopolamento all’esigenza di nuove imprenditorialità. 

“Lo sviluppo economico e la competitività delle aree montane non devono andare a discapito dello sviluppo sociale e della salvaguardia del territorio in sé”, spiega la professoressa. “Lo sguardo deve, anzi, essere ampio e perseguire una sostenibilità che sia al tempo stesso economica, ambientale e sociale”. 

L’altro fil rouge è, invece, la governance. L’auspicio del master, secondo Braga, è che i partecipanti “riescano a far proprie competenze e metodi di lavoro per configurare politiche di intervento e di governo del territorio che procedano in modo integrato e coerente con lo sviluppo economico”. 

Da un lato, queste competenze si devono sempre più adattare alle nuove tipologie di governance multilivello richieste ormai anche nei più piccoli comuni di montagna, che si devono confrontare con interlocutori anche statali o di livello europeo. Dall’altro, la governance delle aree montane, nell’ottica del master, non deve trascurare forme di coinvolgimento degli attori e delle comunità locali. 

Il requisito minimo formale per accedere al master è costituito dalla laurea triennale conseguita o in via di conseguimento. “L’idea è di rivolgersi a giovani o mediamente giovani che abbiano voglia di impegnarsi per diventare attori-protagonisti del territorio, giocando (nel comparto pubblico o in quello privato) un ruolo attivo nel processo di cambiamento e di ricerca di una maggiore competitività delle aree montane”, aggiunge Braga. 

Il master beneficia di un finanziamento da parte del DARA (Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie) della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di un cofinanziamento da parte della Regione Autonoma Valle d’Aosta. “Il riscontro positivo tanto del Ministero quanto della Regione è particolarmente apprezzato”, commenta la referente, “e rivela quanto l’ateneo e il territorio stiano lavorando assieme per una crescita condivisa a impatto favorevole proprio per il territorio di riferimento e la comunità”. 

Una direzione non astratta ma concreta dove le montagne, da periferie dell’interesse pubblico e accademico quali sono state a lungo nei decenni passati, tornano a essere al centro. “Non è un master astratto, che parla di governance o sostenibilità in generale”, assicura Braga, “ma è declinato in modo pragmatico, con un’attenzione specifica alle cosiddette ‘terre alte’”.

Il numero minimo di iscritti con cui sarà attivato il percorso è di 20 partecipanti, quello massimo di 30. Le prime 20 ammissioni in graduatoria beneficeranno della copertura totale della quota di iscrizione di 2500 euro, quelle dalla ventunesima alla trentesima di una copertura parziale. Ulteriori dettagli saranno svelati prossimamente nella conferenza stampa di lancio ufficiale del master. 

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