Questa volta il piano anti-code predisposto per la Bassa Valle sembra aver raggiunto l’obiettivo. La situazione più critica si è registrata tra le 17 e le 19, quando sull’A5 si sono formati fino a sette chilometri di coda tra Verrès e Pont-Saint-Martin.
Rallentamenti si sono verificati anche lungo la strada statale 26, scelta da molti automobilisti come percorso alternativo. Dalle 19, però, la situazione è progressivamente migliorata: le code in autostrada si sono ridotte e la viabilità sulla statale è tornata scorrevole.
“Rispetto a domenica scorsa è andata decisamente meglio. La differenza l’ha fatta la possibilità, da parte della Protezione civile, di accreditarsi come ente certificato per fornire informazioni ai navigatori”, sottolinea il sindaco di Arnad, Alexandre Bertolin. “Le code sono state comunque lunghe, tra i sei e i sette chilometri, ma con un flusso costante: non ci sono stati blocchi prolungati come era successo domenica scorsa, quando si erano verificati pesanti imbottigliamenti nella zona di Envers”.
Sulle due arterie non si sono registrati disagi particolari. “Non sono stati necessari interventi specifici, se non il monitoraggio della zona di Envers fino a Montjovet. Il fatto che i navigatori non proponessero più quei percorsi ha fatto sì che solo una piccolissima parte del traffico, costituita soprattutto da automobilisti che già conoscevano la zona, si indirizzasse sulle strade comunali. La maggior parte dei veicoli è invece rimasta sulla strada statale e sull’autostrada. Nel complesso la situazione è andata molto meglio”.
Soddisfatta anche la sindaca di Issogne, Graziella Priod. “Rispetto a domenica scorsa è andato tutto perfettamente. Abbiamo avuto soltanto una ventina di auto che hanno provato a raggiungere il senso unico, probabilmente perché gli automobilisti non avevano visto le indicazioni”, racconta. “Monitorando tutti gli accessi, da Montjovet a Verrès e lungo la strada dell’Envers, le auto non sono più uscite per raggiungere la nostra zona. La Protezione civile aveva infatti oscurato su Maps quelle possibilità di uscita. Domenica scorsa, invece, il portale non aveva ancora recepito il senso unico e il problema è stato proprio quello: le persone arrivavano con il cellulare in mano dicendo che la strada risultava libera”.
Secondo Priod, a incidere sul traffico della scorsa settimana potrebbe essere stato anche il rientro degli spettatori dei Campionati mondiali di mountain bike di La Thuile. “Ieri l’afflusso è stato minore, magari qualcuno, dopo due domeniche consecutive di code, ha deciso di rinunciare. All’Envers è filato tutto regolarmente: ambulanze e autobus di linea hanno potuto circolare senza particolari problemi. Dopo l’esperienza della scorsa domenica, quella di ieri è stata quasi una passeggiata. La settimana precedente, invece, la gente era esasperata e la situazione era molto difficile da gestire”.
L’attenzione resta ora concentrata sulla conclusione dei cantieri: il 24 luglio è prevista la fine dei lavori sull’A5 tra Verrès e Pont-Saint-Martin, mentre entro la fine del mese dovrebbero terminare anche quelli sulla strada statale 26, con l’obiettivo di risolvere definitivamente il problema della viabilità.

Una risposta
Ancora il mondo non ha capito che l’UNICO modo per limitare l’overtourism è QUADRUPLICARE i prezzi di TUTTO??? Con sconti esclusivi ai residenti (autostrade, tunnel, benzina, supermercati, ristoranti, musei ecc). Il problema l’hanno creato LORO a casa NOSTRA, quindi CHE PAGHINO È IL MINIMO per proteggere la NOSTRA CASA!