Cadono in un crepaccio sul Gran Paradiso, morti due alpinisti

Si tratta di due scalatori stranieri, partiti dal rifugio Vittorio Emanuele venerdì scorso, 10 luglio. A mettere in moto i soccorsi è stato il loro mancato rientro. Il crepaccio in cui sono caduti si trova a circa 3.700 metri di quota.
Soccorso alpino valdostano .
Cronaca

Sono stati recuperati nella mattinata di oggi, lunedì 13 luglio, dal Soccorso Alpino Valdostano, i corpi senza vita di due alpinisti stranieri caduti in un crepaccio sul Gran Paradiso. Erano partiti dal rifugio Vittorio Emanuele venerdì scorso, per l’ascensione dell’unico 4mila interamente in territorio italiano, ed il loro mancato rientro ha fatto scattare l’allarme.

Negli scorsi giorni, a seguito della segnalazione del rifugista, erano stati effettuati alcuni sorvoli in elicottero, che avevano dato esito negativo. In seguito, alle autorità si è rivolto anche il figlio di uno dei due. Questa mattina, è stato individuato il crepaccio in cui si trovavano gli scalatori: lungo l’itinerario di discesa della via normale, a circa 3.700 metri di altitudine.

I corpi erano a circa 20 metri di profondità nel ghiaccio. Le salme, recuperate dai soccorritori, sono state portate alla camera mortuaria di Aosta. Le operazioni di riconoscimento e gli accertamenti sull’accaduto sono affidate al Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Entrèves (Courmayeur).

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