Disturbi alimentari: 108 pazienti seguiti dall’ambulatorio dell’Usl nel 2026

Altre 31 persone sono state valutate per un sospetto disturbo della nutrizione: 17 hanno già avviato un percorso terapeutico. Tra queste, otto hanno un'età pari o inferiore ai 18 anni e due non hanno ancora compiuto 14 anni.
La dottoressa Lorella Champrétavy
Sanità

Anoressia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating) e bulimia nervosa sono i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione più frequenti tra le persone che si rivolgono all’Azienda Usl della Valle d’Aosta. Per rispondere all’aumento delle richieste, da alcuni anni l’Usl ha attivato un ambulatorio dedicato, guidato dalla dottoressa Lorella Champrétavy, all’interno del Centro di Salute Mentale.

Dall’inizio dell’anno sono 108 i pazienti presi in carico dalla struttura (Nda in tutto il 2025 furono 117). Altre 31 persone sono state valutate per un sospetto disturbo della nutrizione: 17 hanno già avviato un percorso terapeutico. Tra queste, otto hanno un’età pari o inferiore ai 18 anni e due non hanno ancora compiuto 14 anni.

“Il dato più rilevante riguarda l’abbassamento dell’età di esordio. Si tratta purtroppo di un fenomeno confermato anche a livello nazionale, che richiede un’attenzione crescente alla fascia preadolescenziale e adolescenziale”, ha sottolineato in Consiglio regionale l’assessore alla Sanità Carlo Marzi, rispondendo a un’interrogazione presentata da Andrea Manfrin (Lega VdA) ed Eleonora Baccini (La Renaissance).
L’aumento dei pazienti minorenni ha reso prioritaria, come spiegato ancora dall’Assessore, una maggiore integrazione tra Neuropsichiatria infantile e Consultori familiari.

Le diagnosi più frequenti riguardano l’anoressia nervosa (33%), il disturbo da alimentazione incontrollata (22%) e la bulimia nervosa (18%). Il restante 27% dei casi è seguito in un’ottica preventiva e comprende persone con disturbi della nutrizione non ancora conclamati o con altre patologie che potrebbero evolvere in un disturbo alimentare.

Accanto all’attività ambulatoriale l’Usl offre ricoveri riabilitativi specialistici nei reparti di Pediatria e Psichiatria, destinati ai pazienti per i quali il trattamento ambulatoriale non è sufficiente. “Grazie a questi percorsi dedicati è stato possibile mantenere le persone in cura sul nostro territorio, azzerando i trasferimenti in strutture fuori regione. Un risultato importante, considerando che la rete familiare e relazionale rappresenta una risorsa fondamentale nel percorso di guarigione”, ha evidenziato Marzi.

Accanto alle cure, Regione e Usl portano avanti anche attività di prevenzione attraverso il progetto “BANG Healthy DNA Evolution”, finanziato dal 2022 con il Fondo nazionale per il contrasto dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione. Sono stati organizzati interventi psicoeducativi rivolti a insegnanti, genitori e cittadinanza. Ad agosto 2025 risultavano coinvolte 80 realtà del territorio. Nelle scuole gli incontri vengono realizzati nell’ambito della rete “Scuole che promuovono salute”, con l’obiettivo di fornire ai docenti strumenti per riconoscere precocemente i segnali di rischio e promuovere attività di prevenzione in classe. La prevenzione secondaria si basa invece su un servizio di primo orientamento rivolto ad alunni, famiglie e insegnanti, finalizzato a intercettare tempestivamente le situazioni di disagio e a costruire una collaborazione stabile con il sistema scolastico regionale.

Per il triennio 2022-2024 il Ministero della Salute ha assegnato alla Valle d’Aosta circa 73 mila euro nell’ambito del Fondo per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Le risorse, trasferite all’Azienda Usl, sono state impiegate per finanziare personale specializzato, attività di formazione, prevenzione e cura.
Tra i servizi attivati figurano la supervisione domiciliare dei pasti assistiti, sette giorni su sette per i pazienti dimessi dopo un ricovero, e uno spazio dedicato ai ricoveri per disturbi alimentari, che ha consentito di ridurre in modo significativo gli invii fuori regione.

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