I nuovi impianti di adduzione delle acque irrigue realizzati a Saint-Pierre dal raggruppamento dei consorzi di miglioramento fondiario Ru Champlong, Cumiod Montovert, Bréan-Torrette e Saint-Pierre Villeneuve sono oggi pienamente operativi, già utilizzata dagli utenti e formalmente conclusi con il provvedimento di regolare esecuzione delle opere.
A comunicarlo – il progetto, finanziato dal Ministero delle Politiche agricole con fondi Pnrr ed il sostegno dell’Amministrazione regionale, per un investimento di circa 10 milioni di euro – gli stessi consorzi che mercoledì 15 luglio hanno visitato l’impianto.
Ad accompagnare la delegazione è stato l’ingegnere Corrado Trasino, direttore dei lavori durante la realizzazione delle opere, che ha illustrato le caratteristiche degli interventi, degli impianti e[i] del loro funzionamento. “Gli impianti – spiega una nota – rappresentano un significativo salto di qualità nella gestione delle risorse idriche in ambiente montano, grazie a un sistema progettato per distribuire l’acqua in modo più efficiente, riducendo sprechi e consumi energetici”.
“L’infrastruttura è il risultato di un’attenta pianificazione, basata su una mappatura scientifica del territorio e su un’accurata valutazione della qualità delle acque, elementi ritenuti fondamentali per garantire la produttività delle colture e sostenere le aziende agricole locali”, si legge ancora.
Al centro del sistema, l’impianto di captazione realizzato a circa 1.300 metri di quota sul torrente Savara, collegato a una rete di circa 30 chilometri di condotte in pressione, quattro serbatoi per una capacità complessiva di 1.400 metri cubi e un avanzato sistema di telecontrollo. Una tecnologia che permetterà ai Consorzi di monitorare in tempo reale i volumi d’acqua distribuiti, “ottimizzando la gestione della risorsa e conseguendo un importante risparmio sia idrico sia energetico”.
Durante il sopralluogo i partecipanti hanno visitato il serbatoio di Babelon e la camera di manovra P9, il nodo strategico per la distribuzione dell’acqua ai diversi comprensori irrigui, proseguendo poi fino al punto di consegna a servizio dell’utenza.
La visita si è chiusa nella sede del raggruppamento consortile di Alleysin, dove i presidenti Giorgio Lale Murix (Cumiod Montovert), Raimondo Paillex (Bréan-Torrette) e Stefano Lale Demoz (Orsières-Muneresse) hanno ripercorso le tappe che hanno portato ad ottenere i finanziamenti ministeriali inseriti nel Pnrr e alla realizzazione dell’opera.
Presente anche la funzionaria regionale Cristina Cerise, e Antonio Mazza, tecnico e collaboratore dei consorzi. Il confronto si è concentrato sia sugli aspetti amministrativi e burocratici, sia sulle criticità affrontate durante la fase esecutiva in un territorio montano complesso.


