Un gesto di altruismo compiuto senza esitazione, che gli è costato la vita. È quello di Rodolfo Franguelli, per il quale oggi familiari chiedono il conferimento della ricompensa al valor civile, il più alto riconoscimento previsto dallo Stato per atti di eccezionale coraggio civile.
Il 28 febbraio 2026 Franguelli stava salendo verso il Colle Vincent insieme a due compagni. Durante l’escursione il gruppo ha sentito le richieste di aiuto di due scialpinisti francesi che avevano perso di vista il loro compagno, precipitato in un crepaccio. Senza esitare, Franguelli e i suoi compagni si sono avvicinati per prestare soccorso.
Durante il tentativo di salvataggio, però, il fronte del crepaccio ha ceduto improvvisamente. I due escursionisti che erano con lui sono rimasti illesi, mentre Rodolfo Franguelli ha perso la vita.
L’incidente, avvenuto poco sotto la vetta del Colle Vincent, nel territorio comunale di Gressoney-La-Trinité, ha suscitato profonda commozione e ha avuto ampia eco sulla stampa locale e nazionale, che ha raccontato il coraggio e lo spirito di solidarietà dimostrati da Franguelli. Il suo corpo è stato recuperato dai soccorritori soltanto due giorni dopo l’incidente.
Ora la famiglia chiede che quel gesto venga ufficialmente riconosciuto e ricordato. Accogliendo la richiesta, la Presidenza della Regione Valle d’Aosta e il Comune di Gressoney-La-Trinité si preparano a inoltrare la domanda al Presidente della Repubblica.
“Su richiesta della famiglia abbiamo ritenuto che il gesto compiuto da Rodolfo Franguelli fosse di straordinario valore e abbiamo quindi deciso di sostenerne il riconoscimento”, spiega il sindaco di Gressoney-La-Trinité, Alessandro Girod.
Le ricompense al valor civile sono istituite per premiare atti di eccezionale coraggio che testimoniano un’elevata virtù civica, segnalando i loro autori come degni di pubblico onore. Il riconoscimento viene conferito con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Interno, previo parere della commissione competente.
