Tra le tante proposte o promesse politiche (di maggioranza o opposizione) quale, secondo voi, vale la pena ricordare e portare avanti e quale faremmo meglio a dimenticare perché negativa per la Regione?
Giuseppe Rivolin
Al giorno d’oggi è difficile dire quali proposte politiche – e a maggior ragione promesse – siano meritevoli di essere portate avanti, dato il momento di incertezza politica ed economica che stiamo attraversando, e che impedisce di valutare appieno le conseguenze delle decisioni amministrative. Si può però osservare che alcune delle leggi proposte nel 2010 sono state votate all’unanimità dal Consiglio regionale e altre, come il bilancio 2011, cioè la legge più importante politicamente, hanno ottenuto il consenso anche da parte di esponenti della minoranza: il che lascia ragionevolmente supporre che si tratti di iniziative che daranno risultati positivi per la popolazione, data la convergenza delle opinioni favorevoli.
In questi casi la buona volontà dei politici è riuscita a superare lo steccato dell’opposizione fine a se stessa, che caratterizza troppo spesso l’atteggiamento di certi partiti e movimenti. Se c’è qualcosa da dimenticare in futuro, non è una singola proposta o promessa, ma proprio quest’atteggiamento di chiusura preconcetta, questa volontà di mettere i bastoni tra le ruote a tutti i costi, prescindendo dai contenuti: atteggiamento e volontà che hanno senz’altro effetti negativi per la Regione e per l’avvenire dei suoi abitanti, specialmente nei periodi di crisi, come l’attuale.
Paolo Louvin
Faremmo meglio non solo a dimenticarci ma ad ostacolare in ogni modo la realizzazione del pirogassificatore. La Valle d’Aosta è di fatto al primo posto in Italia per tasso di mortalità da cancro. I dati sono stati stimati dal Reparto Epidemiologia dei Tumori del Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità e sono riferiti al 2008. Alla faccia della qualità dell’aria che respiriamo e dell’acqua che beviamo. E ci mancava solo il pirogassificatore, dopo la Cogne, i TIR, il traffico ed i fumi da riscaldamento a dare il colpo di grazia all’ambiente. E allora, dovevamo proprio percorrere questa via? Nessuno che abbia avuto il coraggio di opporsi, di far sentire le ragioni proprie e delle generazioni a venire. Questa mi pare una vergogna.
Tra le azioni che valgono la pena essere ricordate, riprese direttamente dal “Rapport 2010” della Giunta Regionale, sono incerto se dare la palma della vittoria alla “promo-commercializzazione e il club di prodotto” dell’assessore Marguerettaz o propendere per il fondamentale “premio accoppiato per i ruminanti” che l’assessore Isabellon porta avanti come fiore all’occhiello della politica agricola. Ma c’è qualcosa che lascia un segno più marcato ed è la sintesi perfetta che il Presidente traccia del futuro genetico dei suoi valdostani. Sempre dal “Rapport 2010” si leggono le sue parole. “Ma soprattutto l’obiettivo più sentito dalla nostra azione politica è l’avvenire dei giovani valdostani, un avvenire che cerchiamo di costruire attraverso attenti interventi già a partire dalla politiche per l’infanzia, l’inserimento nel mondo scolastico, le possibilità di studio nella regione, le numerose iniziative di formazione e di avvicinamento al mondo professionale, il sostegno alla ricerca di un impiego per il proprio futuro….” Dalla culla alla tomba, l’assistenza continua del Grande Fratello, che qui diventa Grande Madre. Sempre vicina, in ogni fase della tua vita. Sempre pronta in ogni momento a sostenerti, aiutarti, contribuire, ad una piccola condizione. Questa frase sì vale la pena di essere ricordata, quando nascerà una nuova fondazione regionale, una nuova partecipata, una nuova CVA e ci saranno nuove assunzioni, nuove nomine, nuovi voti per il mantenimento di questo perfetto stato sociale.
