Conclusa la formazione dei nuovi ispettori sulla biodiversità agricola in Valle d’Aosta

Formati 16 tecnici del Nord Italia: la Valle d'Aosta si conferma laboratorio per l'agricoltura montana sostenibile.
Momento in aula Biodiversity Friend
Società

L’agricoltura di montagna sperimenta un nuovo modello per misurare l’impatto ambientale delle aziende agricole. Un gruppo di 16 tecnici ha concluso un percorso formativo pratico di due giornate, il 29 e il 30 luglio, ottenendo la qualifica di ispettori Biodiversity Friend dopo il superamento di un esame finale. 

Il corso ha l’obiettivo di garantire rigore scientifico, uniformità di metodo e affidabilità nell’applicazione del protocollo di tutela della biodiversità. I partecipanti — biologi, agronomi e forestali appartenenti ai soggetti partner, all’Assessorato Agricoltura della Regione Autonoma Valle d’Aosta e a diversi Ordini professionali — provengono da Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria e Friuli-Venezia Giulia.

L’iniziativa fa parte di un progetto avviato nel giugno 2025 dall’Institut Agricole Régional (IAR) in collaborazione con Cave Mont Blanc de Morgex et La Salle, Coldiretti Valle d’Aosta, Comune di Nus, Csqa Certificazioni e Parco Naturale del Mont Avic. 

Per quanto riguarda gli aspetti amministrativi, l’operazione è finanziata dall’intervento SRG08 del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 23/27.

Formazione tra aula e campo

La prima giornata si è svolta presso la sede dell’Institut Agricole Régional di Aosta. Dopo il ritrovo dei partecipanti, i lavori sono proseguiti nel salone Joseph Vaudan con la presentazione del gruppo di lavoro, il ripasso dei contenuti teorici affrontati in autonomia e un approfondimento dedicato al modulo Biodiversity Friend Prati-Pascoli.

Nel pomeriggio la formazione si è spostata presso la stalla estiva dello Iar a Saint-Oyen, dove i partecipanti hanno applicato gli indici di valutazione della biodiversità relativi ad acqua, suolo, aria e vegetazione.

La seconda giornata è stata interamente dedicata alle attività pratiche nel vallone di Saint-Barthélemy, nel Comune di Nus. I tecnici hanno messo in pratica gli strumenti di valutazione direttamente negli ambienti agricoli e pastorali, confrontandosi con l’allevatore Luca Elex e visitando l’alpeggio Veplace.

Il percorso si è concluso con un momento di analisi e restituzione delle attività svolte, seguito dall’esame finale che ha consentito ai partecipanti di ottenere la qualifica di ispettori Biodiversity Friend.

“Questo percorso formativo ha rappresentato un passaggio fondamentale per costruire una rete di professionisti in grado di leggere e interpretare la biodiversità degli agroecosistemi montani con strumenti scientifici condivisi”, ha sottolineato Mauro Bassignana dell’Institut Agricole Régional. “La Valle d’Aosta si è confermata un laboratorio avanzato per l’innovazione in agricoltura sostenibile”.

Per Roberto Bianco, Direttore Coldiretti Valle d’Aosta, l’iniziativa “ha rafforzato il legame tra agricoltura e territorio, valorizzando il ruolo degli allevatori e delle aziende agricole come custodi attivi della biodiversità e del paesaggio alpino”.

Secondo Luca Valdetara di CSQA Certificazioni, infine, “la formazione degli ispettori ha rappresentato un elemento chiave per garantire credibilità e solidità ai sistemi di certificazione, assicurando standard elevati e riconoscibili a livello nazionale e internazionale”.

Un investimento per il futuro dell’agricoltura di montagna

La formazione è stata una fase centrale del progetto per creare competenze tecniche comuni e avanzate, necessarie a valutare lo stato della natura negli ambienti di montagna.

Grazie alle attività pratiche sul campo e al confronto tra diverse discipline, i nuovi ispettori assicureranno controlli di qualità, trasparenti e uguali per tutti. In questo modo, le aziende agricole avranno a disposizione un sistema oggettivo per dimostrare il proprio lavoro a favore dell’ambiente, migliorando così anche il valore commerciale dei prodotti tipici del territorio.

L’iniziativa dimostra che la preparazione dei tecnici è fondamentale per proteggere l’ambiente naturale e sostenere l’economia delle aziende agricole montane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte