Fa discutere anche dentro “il palazzo” il nuovo piano triennale per le opere pubbliche. Il documento di programmazione dei lavori che l’amministrazione regionale porterà avanti fra il 2011 e il 2013 aveva suscitato perplessità già durante la discussione nella commissione consiliare “Assetto del territorio”: “Una pura presa in giro” l’aveva definita il consigliere regionale dell’Alpe Giuseppe Cerise. “L’intero mercato è depresso – aveva affermato nei giorni scorsi Federico Jacquin, responsabile degli edili di Confindustria – sia nel pubblico che nel privato. Mancano le condizioni ambientali per fare impresa, e chi continua a farla, o a provarci, è eroico”.
Al centro della questione c’è la riduzione del numero di interventi, sceso da 146, approvati lo scorso anno, a 125 del nuovo testo. “Il Programma di previsione – ha detto oggi l’assessore Marco Viérin durante i lavori del Consiglio Valle – viene considerato normalmente un documento di intenti, un libro dei sogni, ma mi ero impegnato a migliorarne le sue caratteristiche di concretezza, di certezza e di chiarezza”. E aggiunge: “il costo complessivo è pari a 189.701.567 euro, lo scorso anno il costo complessivo ammontava a 226.058.046 di euro. La maggiore copertura finanziaria del Programma di previsione 2011-2013, che è passata dal 67 per cento dello scorso anno al 76,5 per cento, è sinonimo di maggiore concretezza”.
Non si è fatta aspettare la reazione dell’opposizione. “Rispetto ai precedenti anni – ha dichiarato Raimondo Donzel, del PD – c’è una variazione di spesa clamorosa. L’impressione è che si sia ‘sfrondato’ parecchio senza perdere il vizio di tenere alte le cifre di previsione. Questo non è un modo serio di programmare i lavori”. Alpe ha invece chiesto di approvare un ordine del giorno (poi respinto) per “impegnare l’Assessore competente a predisporre entro 60 giorni il resoconto dettagliato dei lavori realizzati nel 2010 e predisporre per gli anni futuri, all’interno del programma triennale, il resoconto relativo all’anno precedente”.
Il piano dei lavori pubblici è stato approvato con i soli voti contrari di Alpe e Pd.