Occupazione: 2 mila 446 le persone in cerca di lavoro

E' quanto emerge da una indagine conoscitiva avviata a giugno, attraverso l’invio di 10 mila 834 questionari agli iscritti presso i Centri per l’impiego della Valle d’Aosta, con età compresa tra i 15 ed i 64 anni. Tasso di disoccupazione del 4,1%.
Agenzia del Lavoro
Economia

Sono 2 mila 446 i soggetti effettivamente in cerca di occupazione alla data del 15 aprile. E’ quanto emerge da una indagine conoscitiva avviata nel  giugno scorso, attraverso l’invio di 10 mila 834 questionari agli iscritti presso i Centri per l’impiego della Valle d’Aosta, con età compresa tra i 15 ed i 64 anni. In base a questo dato il tasso reale di disoccupazione è pari al 4,1 per cento (il tasso di disoccupazione in Italia è pari all’8,4 per cento mentre quello del nord Italia è del 5,9 per cento). Tra i soggetti in cerca di lavoro ben 577 sono diplomati e 137 laureati.

Il consiglio di politiche del lavoro ha quindi deciso ieri sulla base dei dati presentati di predisporre due nuove misure nel Piano politiche del lavoro per incentivare l’assunzione di giovani nella fascia 18-32 anni: «Come da indicazioni del Consiglio delle Politiche per il lavoro – sottolinea Dario Comé, a capo del gruppo di lavoro Occupazione – abbiamo individuato due possibili misure a supporto di diplomati e laureati, ipotizzando quindi come interventi a sostegno del loro inserimento lavorativo incentivi economici per chi assume e tirocini formativi ad hoc».

 

Nel 2009 la disoccupazione ha riguardato in media circa 2 mila 600 persone ed il tasso di disoccupazione regionale è aumentato di circa un punto percentuale rispetto all’anno precedente, attestandosi in media al 4,4 per cento, ovvero il valore più elevato dal 2004.

Sul versante occupazionale si è registrata una contrazione importante dei livelli occupazionali, considerato che il tasso di occupazione è sceso al livello di inizio periodo (67 per cento) e visto che si è avuta una perdita complessiva di circa 500 posti di lavoro. Parallelamente, i fabbisogni occupazionali complessivi si sono contratti del -6,2 per cento ed il ricorso agli ammortizzatori sociali è raddoppiato. Tra i comparti più colpiti vi è sopratutto quello industriale con la riduzione degli ordinativi e delle vendite che ha comportato un significativo agli ammortizzatori sociali.

 

Mentre il settore terziario registra un saldo positivo (+3,2 per cento), stimabile in un aumento occupazionale di circa 1.300 unità, il settore secondario registra una nuova contrazione (-3,5 per cento, pari ad una perdita di circa 500 posti di lavoro). Nell’industria in senso stretto gli occupati scendono di circa 200 unità (-3,6 per cento), ma anche il settore delle costruzioni registra un saldo negativo di entità analoga (-3,5 per cento).

Segnali di ripresa sono arrivati nel 2010 con un aumento dell’1,2 per cento degli occupati (stimabile in circa 600 unità), a fronte di un aumento relativo di pari intensità delle forze di lavoro, il che ha comportato una sostanziale stazionarietà dell’area della disoccupazione. Il tasso di occupazione complessivo si attesta al 67,4 per cento, in lieve aumento a fronte del 67 per cento dell’anno precedente. Infine vi è stata una modesta crescita del Pil.

 

 

 

 

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