C’è maretta sui vertici della Camera di commercio valdostana. Secondo quanto ha riportato l’Ansa questo pomeriggio, uno dei membri della Giunta camerale, l’imprenditore e sindaco di Brusson Giulio Grosjacques, ha scritto agli altri otto componenti: ‘O il presidente Pierantonio Genestrone si dimette o si rischia di giungere al commissariamento della Camera di Commercio’.
“Le vicende interne – scrive ancora Grosjacques – da parecchi mesi impediscono alla Chambre una regolare operatività e sono culminate, l’11 maggio, con la dichiarazione di sfiducia a Genestrone da parte di sei membri della Giunta camerale’. Da quanto si legge nella lettera di Grosjacques, ‘vista l’indisponibilità assoluta di Genestrone a discutere il proprio operato, nonostante la sfiducia, la consigliera Silvana Perucca è stata incaricata di convocare una riunione con i presidenti delle associazioni presenti nel consiglio camerale, unitamente ai membri di giunta, per valutare la situazione e assumere le conseguenti determinazioni’.
Bocche cucite fra i membri della Giunta camerale, ma sempre all’Ansa il presidente Genestrone replica: “chi mi chiede le dimissioni consiglio di dimettersi, per dar modo, come previsto dalla legge 7 del 2002, di ricomporre la Giunta camerale’. E aggiunge: “Non metto in discussione le velleità di chi aspira a succedermi, ma trovo quanto mai assurda questa turbativa della Chambre, iniziata da due anni, dopo che per tre anni ha operato con serenità, assoluta trasparenza e concretezza a favore di tutta l’imprenditoria valdostana’.
