“Purtroppo il Governo regionale ha scelto di condividere cammino e identità con certi soggetti e adesso ne paga le conseguenze: il presidente Rollandin si trova nella morsa formata dai suoi alleati romani e da quelli di Place Deffeyes che non esistano a sostenere i loro vertici di partito e a puntare con decisione l’indice contro il loro capo dell’Esecutivo valdostano”.
Non si è fatto attendere molto il giudizio dell’Alpe sul botta e risposta andato in scena tra ieri pomeriggio e questa mattina tra il Pdl e il presidente della Regione, Augusto Rollandin.
“Quello tra Union Valdôtaine e PdL è un matrimonio d’interesse che ha del paradossale, vista la storia dei due movimenti: che le due parti litighino furiosamente per una questione di soldi è un paradosso nel paradosso”. Ha esordito cosi il presidente del partito, Carlo Perrin, in una nota rilasciata questo pomeriggio.
“Quando il presidente Rollandin si riferisce alla manovra finanziaria definendola “devastante” e chiamandola pietra tombale del federalismo fiscale – ha continuato Perrin – non fa che aprire gli occhi di fronte a una questione che il nostro Movimento aveva a più riprese sollevato molto tempo fa: quello con Roma e i suoi palazzi è un abbraccio che può essere mortale per la Valle d’Aosta.
Secondo l’Alpe, “il mancato rispetto verso le Autonomie speciali non è una novità nella storia del Governo nazionale: i poteri del nostro sistema di Autonomia non aumentano, in compenso Berlusconi e i suoi ministri non perdono occasione per stringere rubinetti e passare sopra accordi e buon senso”.
In conclusione, Perrin invita a non prendere sottogamba la questione, ricordando che “la popolazione valdostana potrebbe pagare ancora una volta sulla propria pelle gli effetti che la sciagurata manovra avrà su servizi di grande importanza: sanità, trasporti e sostegno alle imprese. Equilibrismi e alleanze spericolate rischiano alla fine di fare sentire i propri effetti solo sulle tasche dei cittadini”.
