E’ un bilancio in chiaroscuro quello con cui Cva – Compagnia valdostana delle acque – chiude il 2010. Davanti ai principali indicatori economici, infatti, c’è il segno negativo. Rispetto al 2009 l’utile netto cala del 4,5% passando da 82 milioni di euro a 78 milioni e diminuisce il valore della produzione che cala dell’1%. “Il 2009 è stato un anno eccezionale, con molte precipitazioni in inverno e con condizioni di disgelo ottimali in primavera – rassicura il presidente del gruppo idroelettrico, Riccardo Trisoldi – i risultati sono in leggera contrazione, ma i volumi sono ancora importanti”.
La produzione
Nel 2010 si è ridotta la quantità di energia prodotta, pari a 2.735 GWh contro i 2.956 del 2009. I punti di somministrazione sono aumentati passando da 42.478 a 47.257 con una forte crescita dei clienti domestici valdostani.
Nubi sul futuro
Oltre alla variabilità meteorologica, però, si potrebbero addensare anche altre nubi di incertezza. Nell’immediato futuro la drastica riduzione della produzione incentivabile, la fine del sistema dei certificati verdi, e l’introduzione di un sistema di aste competitive rende mobile il terreno su cui Cva dovrà muoversi. “In questo momento sono certi i costi che dobbiamo sostenere – conferma Paolo Giachino, direttore generale – ma non è chiaro quale sarà il quadro normativo di riferimento”.
I progetti
Per quanto riguarda il futuro, è in fase di aggiudicazione l’appalto per l’abbassamento della diga di Beauregard il cui cantiere partirà a settembre. Anche il progetto per posare la fibra ottica nelle Valli laterali è in una fase avanzata: nel 2010 sono stati stesi 100 chilometri di cavo e altri 200 verranno posati entro il 2011. “Dovremo rivedere l’intero sistema di appalti e acquisti – ha detto Trisoldi – visto che l’Unione europea ha concesso alla nostra società di derogare alla normativa sugli appalti pubblici”.
Il caos bollette di Vallenergie
Con l’acquisizione di Deval da parte della Cva, si profila anche la strada per risolvere il “caos bollette” di Vallenergie. “Sarà comunque Enel a dover trovare una soluzione – dichiara Trisoldi – abbiamo stretto un accordo che prevede tempi, modi e penali. Vigileremo come mastini”.