Mutuo regionale solo con otto anni di residenza in Valle

La Giunta regionale ha approvato una proposta di legge che modifica le procedure per la ristrutturazione di immobili nei centri storici. Introdotto anche il requisito della cittadinanza italiana o di uno Stato Ue.
Centro storico di Nus
Economia

Procedure più semplici, ma a maglie più strette, per i mutui regionali destinati alla ristrutturazione di immobili nei centri storici. La Giunta regionale, infatti, ha approvato una proposta di legge che va a modificare la normativa di riferimento che risale al 1979. In particolare si semplifica la procedura d’istruttoria dei progetti da finanziare eliminando la Conferenza dei servizi cui oggi compete l’esame degli stessi, velocizzando le procedure e richiedendo solo la concessione edilizia rilasciata dal Comune alle cui determinazioni dovrà attenersi la struttura regionale competente, senza ulteriori esami.

“Allo stesso tempo – ha dichiarato l’assessore alle Opere pubbliche, Marco Viérin – abbiamo voluto premiare la permanenza sul territorio”. E’ stato aumentato infatti da due a otto anni il requisito dell’anzianità di residenza in Valle d’Aosta e per chi non ha il requisito dell’anzianità di residenza, è stato alzato da dieci a quindici anni quello della proprietà dell’immobile. E’ stato introdotto anche il requisito della cittadinanza italiana o di uno Stato appartenente all’Unione europea.

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