“Un’operazione rischiosa”. Così oggi il consigliere di Alpe Alberto Bertin ha definito l’acquisizione di Deval e Vallenergie da parte della Compagnia valdostana delle acque. Il pericolo messo in luce dall’opposizione oggi, durante i lavori del Consiglio regionale, riguarda in particolare la scelta di affidare proprio a Cva l’operazione rischiando di mandare a monte l’operazione per una possibile posizione monopolistica da parte de gruppo guidato da Trisoldi.
“Recentemente – ha detto Bertin – l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Antitrust, ha avviato un’istruttoria per valutare l’eventuale illegittimità dell’operazione di acquisizione. Il nostro timore è legato al mercato, con tutte le diseconomie che storicamente rappresentano i monopoli, che non vorremmo venissero coperte da contributi regionali o pagate dai clienti”.
“Il fatto che sia CVA ad essere il perno di quest’operazione – ha replicato il presidente della Regione, Augusto Rollandin – sta nella ragione delle cose, perché, come tutti sappiamo, è la controllata regionale dedicata agli interventi nel settore dell’energia elettrica”. E sempre secondo il presidente della Regione, l’indagine dell’Antitrust è un procedura normale. Gli scenari possibili sono quattro: l’autorizzazione totale dell’operazione, l’autorizzazione condizionata – ad esempio l’Autority potrebbe chiedere una formale richiesta di salvaguardia della concorrenza sul mercato per tutelare sia i clienti finali che eventuali operatori interessati ad entrare nel mercato valdostano -, l’autorizzazione al solo acquisto di Deval e infine un “no” all’operazione nel suo complesso. “Visto che l’ultimo scenario è difficilmente ipotizzabile – ha detto Rollandin – ci si adeguerà alla direttive impartite dall’Antitrust”.