Anche i Comuni valdostani in piazza a Milano

Erano circa 1500 i Sindaci e gli amministratori di enti locali, provenienti da tutta Italia, che da Palazzo Pirelli in Piazza Duca d’Aosta hanno sfilato sino a Piazza della Scala, per confermare il proprio dissenso nei confronti del discusso decreto 138.
Manifestazione Anci a Milano
Politica

“Non siamo più disposti a discutere e a rimanere nell’incertezza. Siamo molto critici sui contenuti della Manovra e non accetteremo alcun compromesso che non preveda la cancellazione dell’articolo 16, così come è impellente rivedere la normativa relativa al patto di stabilità nel suo complesso, in maniera tale che i Comuni che abbiano le risorse le possano effettivamente spendere”.

E’ questo il commento a caldo del presidente del Celva, che ha partecipato oggi a Milano, insieme a una rappresentanza degli enti locali della Valle, alla mobilitazione promossa dall’ANCI, l’Associazione nazionale dei Comuni, contro la Manovra economica bis e i suoi effetti sugli enti locali.

Della delegazione facevano parte anche Daniele De Giorgis (Lillianes), Jonny Martin (Arvier), Massimo Tamone (Etroubles), Riccardo Moret (Valgrisenche), Maria Romana Lyabel (Avise) e Laura Cossard (Rhemes-Saint-Georges).

Le richieste avanzate a gran voce da tutti gli amministratori presenti – dallo stralcio all’articolo 16 della Manovra (che riguarda i tagli ai piccoli Comuni) alla revisione completa del Patto di stabilità, fino alla riduzione dei costi dell’apparato centrale dello Stato – hanno fruttato l’organizzazione di un incontro fra i rappresentanti dell’Esecutivo e delle collettività locali, che però non ha dato esito positivo.

“Le attese rispetto a questa riunione fra il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, i rappresentanti del Governo e una delegazione dell’ANCI non sono state soddisfatte”, ha commentato Gerandin. “La Manovra bis, così com’è stata disegnata, non è un intervento risolutivo né di sviluppo: se proseguiamo in questa direzione la prospettiva a cui andiamo incontro è quella di ritrovarci a parlare nel breve degli stessi problemi, e chi ne pagherà le conseguenze saranno ancora i cittadini e gli enti locali”.

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