L’anno prossimo meno risorse nel bilancio regionale. Si stringono i cordoni della borsa

La Giunta regionale ha approvato la previsione per il 2012. Risorse per 1miliardo 470milioni di euro. Sacrifici per comuni e comunità montane obbligati a gestire le funzioni in forma associata.
Claudio Lavoyer e Augusto Rollandin
Economia

Pareggia sulla cifra di 1miliardo 470milioni di euro il bilancio di previsione della Regione per l’anno prossimo. Il dato che era già trapelato nei giorni scorsi è che le risorse disponibili calano del 7%, pari a 110milioni di euro. Una ‘sforbiciata’ prodotta dall’effetto combinato dei tagli legati al federalismo fiscale e dalle manovre finanziarie del 2010 e del 2011. Quella dell’estate scorsa, in particolare, peserà per 71milioni 600mila euro ogni anno da qui al 2014.

“Un bilancio solido e realistico” lo ha definito il presidente della Regione, Augusto Rollandin. E aggiunge: “Con l’accordo sul federalismo pensavamo di aver dato il nostro contributo in termini di sussidiarietà e solidarietà. Ma così non è stato. Le manovre e i limiti posti dal patto di stabilità creano una situazione pesante”. Ora il documento di programmazione economica potrà essere discusso già nel primo Consiglio regionale di dicembre.

Restano le misure anti crisi
“Il 2012 sarà l’anno nero della crisi e non potevamo non mettere in atto le misure già previste negli anni precedenti, altrimenti l’economia si rompe”. Sono state confermate, di fatto, tutti i provvedimenti già in programma nel 2011 sia per le famiglie che per le imprese con l’aggiunta del riconoscimento di un contributo alle aziende che assicurano l’adesione alla previdenza complementare. L’impatto degli interventi è stimato in 130milioni di euro.

Dove si stringono i cordoni della borsa
Per contenere la spesa, verranno ridotte le “uscite accessorie” di ogni assessorato. “Non ci sono tagli in settori particolari – spiega l’assessore alle Finanze, Claudio Lavoyer – piuttosto tetti di spesa sull’insieme dell’amministrazione. Viene introdotto l’obbligo di gestione associata delle funzioni per i comuni con meno di mille abitanti. “Già dalla prossima settimana – ha annunciato Rollandin – una commissione del Celva avrà il compito di analizzare le funzioni sulla base dei centri di costo”. E per spingere i sindaci in questa direzione, ci sarà una forma di premio per i comuni virtuosi finanziato con un fondo iniziale di 500mila euro.
Gli enti locali saranno chiamati a un ulteriore sacrificio con un contenimento dei trasferimenti alle comunità montane e al Celva. Ma così come prevede la normativa nazionale, anche i comuni valdostani potranno introdurre la tassa di soggiorno fino a un massimo di 5 euro: i proventi dovranno essere reinvestiti sempre nel settore turistico.

I costi della politica
La Valle d’Aosta ha aderito alla proposta emersa alla Conferenza delle Regioni di ieri, giovedì 27 ottobre, per far sparire l’assegno vitalizio per i consiglieri regionali a partire dalla prossima legislatura.
Oltre a questo, il Consiglio Valle sta predisponendo un testo per diminuire i costi della politica. Ma su questo nessun provvedimento è stato anticipato.

Sanità, politiche sociali e lavoro
Sulle spese sociali il bilancio regionale garantisce le risorse anche per il 2012. Per la sanità i trasferimenti correnti aumentano dell’1%, ma ci sarà una “razionalizzazione che non comporterà sacrifici sui servizi” ha dichiarato Rollandin. “Ci sarà attenzione – ha aggiunto – sulla politica del farmaco, sull’organizzazione ambulatoriale e territoriale per attivare economie non penalizzanti”.
Confermate anche nel 2012 le risorse per le politiche sociali e per gli interventi per la formazione professionale.

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