Non conviene più alla Regione mantenere in vita la linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier. E’ in sintesi quanto è emerso dalla studio di fattibilità per l’adeguamento e il miglioramento della linea realizzato dall’Ingegner Tullio Russo di Roma per conto dell’amministrazione regionale.
Secondo lo studio, finanziato nell’ambito del Par Fas Valle d’Aosta, servirebbero infatti 150 milioni di euro per adeguare e potenziare la linea. Una linea che però, viene usata da troppi pochi passeggeri e quindi, non c’è una convenienza economico finanziaria ad investire sulla tratta.
Via i treni, largo alle bici e a mezzi "leggeri, innovativi ed ecologici", suggerisce lo studio. In sostanza l’infrastruttura va riconvertita con finalità turistiche abbinate a sistemi di trasporto più adeguati allo scarso numero di utenti. "Durante le ore di punta questi mezzi avranno la precedenza – spiega l’Assessore regionale ai Trasporti Aurelio Marguerettaz – cosi come accade già in altre regioni. Inoltre con questi pullman ibridi si potrà uscire dalla tratta attuale per arrivare ad esempio verso l’aeroporto o altri luoghi di interesse turistico".
I risultati dello studio verranno ora trasmessi al Consiglio regionale.
