Maurizio Lupi ad Aosta: “La prima politica è la vita”

Ospite del Consiglio Valle, il vice presidente della Camera ha presentato la sua ultima fatica letteraria. Uno sguardo a 360 gradi sulla politica, sulla società e sulla storia recente di questo Paese.
Maurizio Lupi e Alberto Cerise
Politica

Uno sguardo a 360 gradi sulla politica, sulla società e sulla storia recente di questo Paese. Tutto questo nelle cento pagine dell’ultima fatica letteraria di Maurizio Lupi – “La prima politica è vivere” edito da Mondadori – presentato all’Hostellerie du Cheval Blanc nella serata di ieri, lunedì 13 febbraio per iniziativa del Consiglio Valle.

Ma l’aspetto principale su cui si sofferma Lupi, incalzato dalle sollecitazioni di Alberto Cerise, è il fenomeno emergente dell’antipolitica, dell’indifferenza verso le istituzioni e dell’astio nei confronti dei partiti. “Come si risponde? – si chiede il vicepresidente della Camera – Innanzitutto approfondendo il dialogo e riscoprendo l’identità. E’ necessaria una comunità che rientri in possesso dei propri valori e della propria storia. Perché le due sponde di un fiume possano comunicare e perché un ponte possa reggere, sono necessari pilastri solidi”.

A segnare il percorso politico di Maurizio Lupi è la sua militanza in Comunione e Liberazione e gli insegnamenti di don Luigi Giussani. E’ la fede, come dimensione fondamentale e irrinunciabile della vita, a costituire quella “mossa ideale” che rende l’impegno sociale una forma di servizio. Anzi, “la forma più alta di carità” come diceva Paolo VI. Sotto questa luce, dunque, la politica non può essere una professione. Può essere soltanto una forma di partecipazione a servizio di una comunità. Troppo spesso però, afferma Lupi, l’altro viene visto come il nemico, come il male assoluto. “E’ qui che esplode l’antipolitica”, dice. Ma per creare i presupposti di un dialogo nuovo bisogna partire dalla riscoperta dell’identità di ciascuno.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte