Il Consiglio Valle approva l’Assestamento: 273 milioni rimessi in circolo

Astenuta la minoranza, che accusa il Governo di "mancanza di visione e strategia". Fra gli interventi finanziati dal Dl il rifinanziamento dei contributi sulla mobilità sostenibile, il restyling della cabinovia di Pila, la demolizione dell'ex albergo reale di Bard, la ristrutturazione di Casa Berton, nuova sede del Csv, ma anche le risorse per la nuova palestra fra via Lys e via Chambéry a servizio delle scuole superiori.
Palazzo regionale
Politica

Dopo due giorni e mezzo di discussione, con la presentazione di 25 ordini del giorno di cui soltanto quattro approvati, il Consiglio regionale vara l’Assestamento di bilancio 20226, che rimette in circolo i 273 milioni di euro dell’avanzo disponibile dell’esercizio precedente.  A favore la maggioranza, astenuti i gruppi di minoranza.

La parte più consistente delle risorse, 63 milioni di euro, vanno al turismo, sport e impianti a fune. Fra gli interventi previsti il restyling della cabinovia di Pila. Seguono i 59 milioni di euro aggiuntivi alla finanza locale e agli enti locali, con ad esempio le risorse per demolire l’ex albergo reale di Bard. 
Ammontano invece a 29 milioni di euro le risorse per l’agricoltura, fra cui si conta lo stanziamento per un nuovo impianto di pastorizzazione a freddo. Alla sanità sono assegnati dal provvedimento 25,5 milioni di euro. Saranno destinati, per poco meno di 5 milioni, al ripiano del disavanzo di gestione 2025 dell’Azienda Usl.

Nei 76 articoli del disegno di legge sono anche presenti i 5,8 milioni di euro per il restauro di Casa Berton ad Aosta, destinata a sede del Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta (CSV), i 5,2 milioni di euro di rifinanziamento dei contributi sulla mobilità sostenibile e i 3 milioni di euro per realizzare la nuova palestra a servizio delle scuole superiori nel prato fra via Lys e via Chambéry.

Durante il lungo esame sono stati approvati all’unanimità quattro ordini del giorno sulla valorizzazione delle aree di sosta autostradali (Lega VdA, Renaissance); sulla trasparenza e priorità negli investimenti straordinari dell’Usl (PD-FP); sul recupero degli spazi interrati dell’Isiltep di Verrès (AVS) e sui chiarimenti sull’accordo bonario relativo ai lavori del Polo universitario (FdI).

Sul giudizio politico della manovra, maggioranza e opposizione si sono trovate su posizioni distanti. La critica principale riguarda l’assenza, secondo le minoranze, di una strategia complessiva per il futuro della Valle d’Aosta.

A sorpresa, un primo rilievo è arrivato anche dai banchi della maggioranza, con Marco Sorbara (Forza Italia), che ha riconosciuto una buona gestione dei singoli settori, ma ha evidenziato la mancanza di un progetto unitario capace di indicare la direzione della Valle nei prossimi decenni.

Per la minoranza, Andrea Manfrin (Lega Vallée d’Aoste) ha chiesto maggiore trasparenza nei criteri di assegnazione delle risorse, tempi certi e chiarimenti sui principali investimenti, dal disavanzo dell’Usl ai 52 milioni destinati agli impianti a fune.

Fulvio Centoz (Pd) ha sostenuto che la Regione “amministra la cassa, ma non guida lo sviluppo”, criticando l’assenza di priorità e di una visione politica. Sulla stessa linea Massimo Lattanzi (Fratelli d’Italia VdA), che ha definito la manovra una redistribuzione di risorse già disponibili, senza una prospettiva al 2035, denunciando lentezza nella spesa e scarsa trasparenza.

Marco Carrel (Autonomisti di Centro) ha invece interpretato l’assestamento come uno strumento “la colla” per mantenere gli equilibri della maggioranza, mentre Eugenio Torrione (Avs) ha parlato di “grande precisione nei numeri, ma imprecisione nella visione”, sottolineando il rischio di finanziare tutti i settori senza individuare vere priorità: “Distribuire risorse in ogni ambito può diventare un limite, perché quando si finanzia un po’ tutto diventa difficile capire quale sia la strategia”.

A difendere la manovra è intervenuto l’assessore regionale al Bilancio Mauro Baccega: “Trasformare l’avanzo di amministrazione in una visione politica di sviluppo e stabilità è l’impegno preciso che questa maggioranza ha assunto e che oggi, con questa legge, traduciamo in fatti. Voi non lo vedete, noi sì, con grande serenità. Abbiamo oggi la responsabilità politica di rimettere in circolo una risorsa straordinaria interamente destinata agli investimenti”.

Il presidente della Regione Renzo Testolin ha evidenziato che “la disponibilità di risorse non dovrebbe essere motivo di polemica, ma un segnale positivo della crescita della nostra economia”. Secondo il presidente, l’assestamento attiva “273 milioni di euro di interventi che daranno lavoro alle imprese e rafforzeranno l’attrattività del territorio”.

Testolin ha quindi sottolineato la scelta di non concentrare gli investimenti su un solo settore, ma di intervenire su ambiti strategici come tutela del territorio, impianti a fune, agricoltura, turismo, edilizia scolastica e residenziale e gestione della risorsa idrica. “Sappiamo che c’è sempre margine per migliorare, rendere più omogenea l’assegnazione delle risorse e affinare gli strumenti di programmazione – ha aggiunto –. Ma amministrare significa anche saper cogliere le opportunità e rispondere con tempestività ai bisogni che emergono sul territorio”.

 

Cosa prevede l’Assestamento di bilancio 2026

27 giugno 2026

Sono 273 i milioni di euro destinati agli investimenti dal disegno di legge di assestamento al bilancio di previsione 2026 e di seconda variazione al bilancio di previsione 2026/8. Il provvedimento, deliberato ieri, venerdì 26 giugno, dalla Giunta regionale applica al 2026 l’avanzo disponibile dell’esercizio 2025 (accertato con il rendiconto generale approvato dal Consiglio Valle il 10 giugno scorso), appunto interamente destinato alle spese d’investimento, e autorizza una variazione di bilancio per adeguarlo alle esigenze intervenute nel corso dell’anno.

Il disegno di legge, che sarà trasmesso al Consiglio regionale per il successivo esame, dopo il passaggio nella Commissione consiliare competente, si compone di 76 articoli, suddivisi in quindici capi, relativi alla quasi totalità dei settori in cui è articolata l’amministrazione regionale.

Per l’assessore al bilancio, finanze e politiche creditizie Mauro Baccega, “con questa manovra aggiorniamo ulteriormente il bilancio di previsione, incrementando lo stanziamento per investimenti per l’anno 2026 da 458,6 milioni a 731,6 milioni di euro, prestando particolare attenzione allo sviluppo del territorio, dando risposte concrete alle esigenze dei Comuni, delle famiglie e delle imprese valdostane”.

La fetta più consistente delle destinazioni per investimenti, pari a 63 milioni di euro, viene attribuita al turismo, sport e impianti a fiume, di cui 52,4 milioni destinati agli impianti a fune, 7,4 milioni alle infrastrutture sportive e 1,5 milioni a sostegno di interventi di investimento in rifugi alpini. Seguono i 59 milioni di euro aggiuntivi alla finanza locale e agli enti locali, rispetto ai 292 autorizzati dalla legge di stabilità 2026-2028.

Un importante incremento di risorse per gli investimenti è quindi assegnato all’agricoltura, per un ammontare pari a 29 milioni di euroLa somma è relativa al sostegno dei consorzi di miglioramento fondiario e alle imprese agricole. E’ previsto un contributo alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina per un impianto innovativo e un finanziamento integrativo del Complemento di sviluppo rurale 2023/2027.

Alla sanità sono assegnati dal provvedimento 25,5 milioni di euro. Saranno destinati, per poco meno di 5 milioni, al ripiano del disavanzo di gestione 2025 dell’Azienda USL e, per la parte restante, all’avvio di un piano di investimenti aziendali (manutenzioni straordinarie, adeguamenti tecnologici, sistemi informativi e rinnovo arredi e automezzi) e ad interventi di evoluzione e innovazione dei sistemi informativi sanitari.

23,7 milioni di euro è poi l’allocazione prevista a favore della difesa del suolo e della protezione civile. 10 milioni di euro sono destinati agli interventi di sistemazione idraulico-forestale, finalizzati alla protezione del territorio da frane, alluvioni e valanghe nonché alla regimazione di aste torrentizie, e 8 milioni di euro per interventi di riduzione del rischio idrogeologico.

Ai beni culturali verranno attribuite somme per investimenti pari a 15,2 milioni di euro da destinare a beni di proprietà regionale, tra questi si segnalano la manutenzione del MegaMuseo di Aosta e il contributo straordinario per gli interventi di restauro della navata centrale della Chiesa dei Santi Pietro e Orso di Aosta.

Nell’ambito dei Servizi istituzionali e generali, sono destinati 10 milioni di euro alla razionalizzazione del patrimonio immobiliare con l’acquisto di immobili oggi in locazione e 5,8 milioni di euro per il restauro di “Casa Berton” ad Aosta, destinata a sede del Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta (CSV).

trasporti, viabilità infrastrutture stradali andranno 9,2 milioni euro, finalizzati tra l’altro alla rete viaria e alla manutenzione straordinaria dei treni. Ammontano poi a 9 milioni di euro i fondi per l’edilizia scolastica e finanzieranno interventi prioritari sugli edifici scolastici di proprietà regionale. La stessa somma è prevista per lo sviluppo economico: 7 milioni sono relativi al fondo di rotazione per i mutui agevolati a sostegno della prima abitazione e del recupero dei fabbricati nei centri storici.

Infine, agli investimenti in materia di ambiente sono garantiti importi per 5,7 milioni di euro, tra questi rileva il rifinanziamento di 5,2 milioni della l.r. 16/2019 per l’erogazione di contributi per l’acquisto di veicoli a bassa emissione e a pedalata assistita, per la micromobilità elettrica e per l’installazione di stazioni di ricarica domestica.

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