Quote confermate per il traffico pesante nei tunnel

Le commissioni “Assetto del territorio” e “Sviluppo economico” hanno confermato i tetti per l’accesso dei Tir ai trafori: 1.600 per il Monte Bianco, 250 al Gran San Bernardo. Astensione di Alpe e PD.
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Politica

Anche per il 2012 saranno 1.600 i tir che potranno attraversare il traforo del Monte Bianco e 250 quelli che potranno passare al tunnel del Gran San Bernardo. Sono state dunque confermate le quote di traffico già stabilite nel 2008 dal Consiglio Valle per i veicoli di trasporto merci con un peso superiore alle sette tonnellate e mezza. E’ quanto hanno stabilito le commissioni consiliari “Assetto del territorio” e “Sviluppo economico” riunite congiuntamente oggi, martedì 14 febbraio.

La decisione, approvata con l’astensione di Alpe e PD, è stata presa dopo l’audizione del Comitato regionale di controllo dei flussi di traffico composto dal Presidente della Regione, e dagli assessori regionali all’ambiente e ai trasporti, dai rappresentanti dell’Anas valdostana, delle Società di gestione dei trafori, delle Forze dell’Ordine, degli enti locali, dell’Arpa, delle associazioni e dai comitati.

“I componenti il Comitato hanno espresso soddisfazione per voler mantenere inalterati i limiti al traffico giornaliero dei mezzi pesanti – commenta il presidente della commissione “Assetto del territorio”, Dario Comé – In particolare, è stato riconosciuto il lavoro svolto dall’Arpa, che ha evidenziato il progressivo miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto grazie al fatto che il parco dei veicoli pesanti è composto per oltre il 90% da classi uguali o superiori alla Euro 3. Rilevante inoltre il fatto che di questo 90%, il 35% rientra nella classe Euro 5”.

“Nel corso dell’audizione il direttore dell’Arpa si è impegnato a mettere in campo ulteriori azioni di monitoraggio volte a verificare la situazione delle polveri sottili ai trafori, in conseguenza del passaggio dei mezzi pesanti, ma non ci è sufficiente – dichiarano i due esponenti di Alpe Albert Chatrian e Giuseppe Cerise – il nostro intento è che sia espressa una specifica volontà politica, e per questo provvederemo a proporre un emendamento, in modo che il Consiglio Valle si impegni a concretizzare nuove verifiche sulla qualità dell’aria”.

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