Intesa tra centrosinistra VdA e Bersani: ecco i 9 punti dell’accordo

Riforme, Parlamento italiano, Euroregione, Commissione paritetica, risorse finanziarie, sanità, scuola e trasporti: sono questi i temi di particolare interesse per la Valle sui quali le parti in causa assicurano una “concertazione preventiva".
Jean-Pierre Guichardaz, Patrizia Morelli
Politica

“L’Alleanza Autonomista Democratica Progressista s’impegna ad assicurare il voto di fiducia al Governo Bersani con la facoltà di assumere una posizione autonoma in materia di particolare e specifico interesse regionale”. In poche parole, impegna ma non vincola, l’accordo firmato ieri mattina a Roma dal Segretario del Pd, Pierluigi Bersani, e i rappresentanti delle forze politiche che compongono l’Alleanza stessa (Alpe, Pd, PSI, Federazione della Sinistra, Associazione Loris Fortuna e Centro Democratico) .

L’accordo punto per punto
Il documento, che Raimondo Donzel ha definito come “il più importante di sempre, tra quelli siglati tra realtà politiche regionali e nazionali”, si articola in nove punti, riguardanti temi di particolare interesse per la Valle d’Aosta, sui quali le parti in causa assicurano una “concertazione preventiva”. Si va dal principio dell’intesa “per ogni eventuale modifica allo Statuto speciale in relazione alle eventuali modifiche costituzionali” alla “revisione della legge elettorale e alle riforme del Parlamento”, passando per la delicata questione della gestione delle risorse finanziarie.

Questo è il macro tema più approfondito, in cui si fa un cenno esplicito al “mantenimento dell’attuale ordinamento finanziario regionale e suo adeguamento ai sensi dell’articolo 48-bis dello Statuto Speciale, alla luce delle riforme istituzionali e fiscali in corso, anche prevedendo la possibilità dell’assunzione della propria quota parte degli oneri per interesse del debito nazionale, da concordare con norma di attuazione, garantendo la sostanziale autonomia finanziaria della Regione”. E ancora, nel testo si parla di “assunzione delle funzioni amministrative delle agenzie fiscali da parte della Regione” e di valutazione rispetto alla “possibilità di consentire la riscossione in loco dei tributi locali e regionali”.

Non mancano poi i riferimenti all’Euroregione, per “favorire la cooperazione transfrontaliera” alla Commissione paritetica, “al fine di rilanciare il ruolo di raccordo normativo”, e alle politiche per la montagna, che “consentano l’abbattimento dei costi che penalizzano le popolazioni alpine”. Gli ultimi tre punti sono dedicati alla scuola, con riferimento “alle riforme dovranno garantire l’originalità del modello scolastico valdostano, alla sanità, nella “definizione di un’intesa volta a regolare i rapporti finanziari tra Stato e Regione” e al tema sempre molto caldo dei trasporti, con “l’ammodernamento della linea ferroviaria Torino-Chivasso-Aosta” e “la possibilità di rinnovare la concessione delle autostrade valdostane”.

I commenti dei firmatari
“Non abbiamo assicurato il nostro voto in cambio di promesse – ha spiegato ancora Donzel – stiamo cercando di costruire un rapporto diverso tra autonomie e Stato: per questo motivo il nostro non è un sostegno cieco, assoluto, ma ragionato in base alle esigenze della Valle d’Aosta”. Anche Chantal Certan, segretario di Alpe, ha insistito su questo punto, spiegando che “i nostri candidati non sono legati a doppia corda alle scelte del Governo”. Poi, è partita all’attacco: “Abbiamo scelto di percorre la strada della chiarezza, della trasparenza e della moralità, che altri invece non possono sfoggiare”. La frecciata è rivolta al candidato della maggioranza, Albert Lanièce, “autore della sollecitazione a firmare la lettera pro pirogassificatore inviata ai medici dell’ospedale di Aosta a pochi giorni dal referendum dello scorso novembre”.

Stringati i due candidati, Jean-Pierre Guichardaz e Patrizia Morelli. “E’ un‘intesa che non prevede imposizioni unilaterali da parte dello Stato”, spiega la candidata al Senato, mentre il collega chiarisce. “Sia ben chiaro – conclude Guichardaz – basta con questa solfa del ni droite ni gauche: noi stiamo con il centrosinistra. Se verremo eletti non faremo parte del gruppo del Pd ma di quello misto o della autonomie, se verrà costituito”.

Su internet un gruppo per sostenere i due candidati
A sostegno di Jean-Pierre Guichardaz e Patrizia Morelli si sono schierati “alcuni cittadini impegnati in questi anni nelle grandi battaglie referendarie”, che invitano ad aderire scrivendo a valdostaniperguichardazmorelli@gmail.com o sulla pagina di facebook.

Gli impegni pubblici di questo fine settimana

Venerdì 25 gennaio alle ore 21 a Châtillon, presso il salone della biblioteca.

Sabato 26 gennaio 2013
– alle ore 18 ÉTROUBLES presso sala consiliare
– alle ore 18 VALSAVARENCHE presso sala consiliare
– alle ore 21 POLLEIN presso sala consigliare

Domenica 27 gennaio 2013
– alle ore 10 DOUES presso sala polivalente
– alle ore 11 VALGRISENCHE presso Bar l’Aouille
– alle ore 18 CHALLAND-SAINT-ANSELME presso sala comunale
– alle ore 18 BARD presso sala consiliare Stendhal
– alle ore 21 ISSOGNE presso auditorium

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte