Imposta Unica Comunale, approvato il regolamento: “E’ una vera e propria patrimoniale”

"La IUC ci mette per il terzo anno di fila nella condizione di applicare altre tasse alla cittadinanza", ha spiegato questa mattina l'assessore comunale alle Finanze Carlo Marzi.
Carlo Marzi, assessore alle Finanze del Comune di Aosta
Economia

Dopo il passaggio in IV Commissione, mercoledì scorso, il regolamento sull’Imposta Unica Comunale è stato approvato questa mattina anche in Consiglio Comunale riunitosi, con l’astensione delle forze di minoranza.

Il regolamento sulla IUC, che racchiude al suo interno l’Imu, la Tari (di fatto l’ex Tares) e la Tasi (la nuova Tassa sui servizi), rappresenta la vera novità del sistema tributario comunale: “La Iuc è una vera e propria patrimoniale – ha spiegato l’assessore comunale alle Finanze, Carlo Marzi – e ci mette per il terzo anno di fila nella condizione di applicare altre tasse alla cittadinanza. La nostra volontà è quella di migliorare la gestione dei rifiuti e per questo abbiamo tagliato il costo complessivo del servizio per il quale tutte aliquote di riferimento sono state alleggerite”.

Qualche novità quindi per quel che riguarda le singole nuove tasse: “Tasi e Tari vengono scontate tramite Isee2/Irsee – spiega Marzi – per venire incontro alle famiglie più disagiate e tenendo conto anche del numero dei componenti dei nuclei familiari. Per i nuclei più deboli è prevista un’esenzione Tasi e un taglio del 50-25% sulla Tari. La Tasi verrà inoltre applicata al minimo (dallo 0,1 allo 0,25% pagabile in una o due rate col 30% a carico dell’inquilino ed il restante 70% a carico del proprietario della casa) e prevedendo aiuti per famiglie disagiate”.

Un ‘aggiustamento‘ sul regolamento comunale è previsto anche per gli studenti universitari e riguarderà l’esenzione, nel conteggio dei componenti del nucleo familiare, per gli universitari che studiano fuori sede. Un cambiamento fortemente richiesto in Commissione dalla minoranza, e in particolar modo dal capogruppo Pd-Psi Michele Monteleone, raccolto dall’assessore Marzi. Novità che non finiscono qui ma che vengono applicate anche all’Imu, che non verrà pagata sulla prima casa, abitazioni di lusso escluse, con le case locate che mantengono la stessa aliquota fin qui applicata, e cercando di privilegiare chi metterà a disposizione del Comune le proprie case per gli aiuti all’emergenza abitativa.

Qualche aggiustamento, sempre prudenziale, che però cerca, nelle parole dell’assessore Marzi, di venire incontro alle esigenze della gente: “Continuiamo a fare amministrazione e condivisione – spiega Marzi – attraverso una gestione rigorosa e accorta dei conti che vuole mantenere il rapporto quali-quantitativo dei servizi, e ad oggi siamo riusciti a farlo. Non credo che qualcuno sorriderà nel pagare la Tari ma probabilmente si accorgerà che in bolletta pagherà un po’ di meno rispetto all’anno scorso perché abbiamo fatto il possibile per far pagare anche solo un euro in meno ai cittadini”.

 

Restano invariati rispetto allo scorso anno anche gli emolumenti percepiti dal Consiglio Comunale che consistono in 6.978,15 euro lordi mensili per il Sindaco, 4.884,70 per quanto riguarda il Vicesindaco (pari al 70% dello stipendio del Primo cittadino), 4.186,89 (il 60%) andranno invece agli assessori comunali, mentre saranno 2.093,44 per il Presidente del Consiglio (30%), 976,94 per i Vicepresidenti del Consiglio e 907,16 per i Consiglieri.

 

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